RILEGGI IL LIVE - De Laurentiis: "Tecnico? All'altezza. A Londra non ho incontrato Benitez! Abbiamo parlato di Dzeko e Cavani col City". Poi tuona sullo stadio, il Sindaco: "Così ricostruiremo il San Paolo". Premiati i terapisti azzurri

RILEGGI IL LIVE - De Laurentiis: "Tecnico? All'altezza. A Londra non ho incontrato Benitez! Abbiamo parlato di Dzeko e Cavani col City". Poi tuona sullo stadio, il Sindaco: "Così ricostruiremo il San Paolo". Premiati i terapisti azzurri
martedì 21 maggio 2013, 17:15Copertina
di Redazione Tutto Napoli
fonte dall'inviato Vincenzo Balzano

17.14 - Grava e De Sanctis sono andati via, si conclude qui la lunga diretta di Tuttonapoli.net

17.10 - Il dottor De Nicola rivela che è Pandev il giocatore che vince il "lettino d'oro", premio simbolico ed ironico dello spogliatoio azzurro per chi passa più tempo tra le "mani" dei terapisti.

17.07 - Vengono premiati anche i terapisti e i medici del settore giovanile

17.01 - Edoardo De Laurentiis, Gianluca Grava e Morgan De Sanctis premiano i tre fisioterapisti del Napoli: Agostino Santaniello, Marco Di Lullo e Giovanni Davino 

16.54 - Ancora il dottor De Nicola: "Svolgiamo oltre 1000 terapie a stagione. Questo dato cozzerebbe con quello che vuole il Napoli essere la squadra con meno infortunati. Invece è proprio questo il segreto: noi lavoriamo molto sulla prevenzione, i nostri fisioterapisti lavorano per far si che i nostri calciatori non subiscano infortuni"

16.41 - Intanto sono arrivati Grava e De Sanctis

16.36 - Prende la parola il dottor De Nicola: "Nel Napoli c'è un lavoro d'equipe che è il vero segreto del successo. Alla base c'è un lavoro statistico, su quanto succede non solo alla nostra squadra, ma su tutti i campi di calcio. Hamsik in sei anni non ha saltato una sola partita per infortunio, stessa fortuna per Cavani da quando è con noi. Questo ha permesso loro di avere anche una quotazione maggiore sul mercato"

16.25 - Ancora pochi minuti e dovrebbe toccare a Grava e De Sanctis presenziare al convegno

15.10 - Da quando è stato uniformato il terreno di gioco di Castel Volturno a quello del San Paolo, gli infortuni muscolari nel Napoli sono diminuiti notevolmente

15.01 - Negli ultimi sei anni, in serie A, il Napoli è la squadra che ha subito meno infortuni di tutte

14.57 - Il dottor De Nicola introduce la seconda parte del convegno

14.44 - Ripreso il convegno, con un momento svago con i comici di Made in Sud, sono ora presenti sul palco i Duo per Duo

14.16 - Dopo la pausa pranzo, il convegno riprenderà alle 14.30 circa. Nel pomeriggio saranno presenti anche Gianluca Grava e Morgan De Sanctis

13.00 - Hamsik e Cannavaro sono andati via da pochi minuti, il convegno però prosegue.

12.48 - Hamsik: "Anche io sono un genitore. E la salute dei miei figli è la cosa più importante per me. Il passaporto ematico è un'idea che può aiutare il mondo del calcio ma che deve trovare applicazione anche quotidianamente. Casi di doping? Quello di Lance Armstrong mi ha colpito molto. E' stato un idolo per me, io credevo che avesse sudato i suoi successi, invece ha barato"

12.46 - Cannavaro: "Il passaporto ematico è un'idea importantissima. Parlo anche per i miei figli: avere la possibilità di controllarli, momento dopo momento, in modo da evitare tragedie enormi, è una cosa fondamentale. Forse in questo momento è meglio agire da privati, per assicurare un futuro miliore ai nostri bambini"

12.28 - Si parla ora del passaporto ematico. Presente in sala anche Giampaolo Imbriani, fratello di Carmelo che due mesi fa è morto proprio a causa della leucemia: "Sono felice di rivedere Hamsik e Cannavaro, che con un loro video messaggio hanno reso mio fratello molto felice prima che morisse. Paolo è stato di un'umanità incredibile, ricorderò con grande gioia il sorriso che ha dato a mio fratello con quel messaggio. Ringrazio tutti e mi dispiace che non possa esserci Carmelo a farlo". Momento estremamente toccante, il fratello di Imbriani scende dal palco visibilmente commosso.

12.15 - Cannavaro: "Ho accettato il Napoli quando era in serie B, molti dicevano che ero un pazzo. Io riflettevo sul fatto che c'era un presidente che, pur con la squadra in B, parlava di Europa. E alla fine i risultati sono stati sotto gli occhi di tutti"

12.14 - Hamsik: "Sono arrivato qui a 19 anni, ero poco conosciuto ma il Napoli ha puntato su di me. In questi sei anni siamo cresciuti insieme, io e il Napoli. Possiamo arrivare ancora più in alto, mi trovo bene qui e voglio continuare a crescere con il Napoli"

11.54 - Hamsik: "So di essere un idolo per tanti ragazzi, ed è una cosa che ovviamente mi fa piacere. Voglio essere un esempio da seguire, in campo e anche fuori dal campo, dove è molto importante essere presenti come in occasioni del genere. Mi spiace per le mamme dei bambini che magari mi odieranno per via della mia cresta (ride ndr). Io mi ritengo fortunato, non ho mai avuto un infortunio grave in tutta la carriera. Sono uno che non si ferma mai, ho due bambini piccoli a casa che si muovono dappertutto, devo essere in forma anche per loro. Rapporto con lo staff medico del Napoli? E' ottimo, devo solo ringraziare il dottor De Nicola e la sua squadra se non ho mai avuto infortuni"

11.50 - Cannavaro: "Al Napoli abbiamo la possibilità di essere seguiti da un'equipe di primo piano. Noi atleti ovviamente ci mettiamo molto del nostro, non fumando, evitando bibite alcoliche e mantenendo un ritmo di vita consono alle aspettative di un calciatore"

11.35 - Il presidente del Napoli è andato via, ora il Comvegno entra nel vivo, analizzando l'essere umano dalla sua nascita

11.28 - Sono arrivati Paolo Cannavaro e Marek Hamsik

11.21 - Dove sogni che possa giocare il Napoli? I tifosi possono desiderare lo scudetto?

"Intanto la Champions League non è cosa da poco, al contrario dell'Europa League che non porta introiti e distrae solo i giocatori. Ho proposto all'Uefa di allragare il giro della Champions. Io non dico che non voglio lo scudetto, ma che dobbiamo lavorare sempre per essere tra i primi cinque. Il calcio si fa con la palla, che è rotonda. Dopo aver letto il libro del magistrato Cantone sulle scommesse illecite, volevo chiudere col calcio. Da Singapore si pensa che si possa controllare tutto il calcio del mondo con questi introiti al nero. Noi dobbiamo preoccuparci di legalizzare il calcio e di modernizzarlo"

 11.18 - Durante la ristrutturazione del San Paolo, dove giocherebbe il Napoli?

"Sempre al San Paolo. Giocheremo a Fuorigrotta mentre si faranno i lavori"

11.10 - Hai parlato di una rosa di nomi consultati per il dopo Mazzarri. Benitez è il favorito?

"A tempo debito saprete. Voi avete semplificato: siete ripetitivi, sconcertanti. Dovreste scrivere di calcio in maniera dirompente. Quando leggo i giornali, impiego pochissimo tempo: trovo un sacco di stronzate. Se fossi un editore, licenzierei tutti. Anche le trasmissioni televisive sono ormai prevedibili. La tv non la guardo nemmeno più, preferisco un buon film"

 11.10 - Iniziano le domande per De Laurentiis

10.37 - Il Sindaco risponde a De Laurentiis sulla questione San Paolo: "Lo stadio è una vicenda molto delicata. Io ho preso un impegno importante in campagna elettorale. Sappiamo tutti che il San Paolo, così come è, è ai limiti dell'agibilità. E capisco che mettere una firma sotto un certificato di agibilità per un impianto in cui entrano sessanta mila persone, è una responsabilità che non ci si prende a cuor leggero. Ora, insieme a De Laurentiis, prendiamo l'impegno di rifare il San Paolo, di ricostruirlo. Noi ora dobbiamo rinnovare una convenzione che scade nel 2014. Dobbiamo dare la possibilità di dare al Napoli la possibilità di ammortizzare, nel corso degli anni, le spese sostenute per la ristrutturazione dello stadio. Vogliamo un impianto che non viva solo il mercoledì e la domenica, ma tutti i giorni. Un impianto in cui ci sia la Clinica voluta dal Presidente, ma anche un centro culturale e sportivo di ogni genere. Farò di tutto affinchè il pericolo di giocare altrove le partite del Napoli venga allontanato. Poi chiuderemo quest'accordo per la realizzazione del nuovo San Paolo. Risorse pubbliche non ce ne sono, dobbiamo essere onesti. Napoli ha bisogno anche di imprenditori che tirano fuori qualcosa per la nostra città, come ha fatto il Presidente per la squadra di calcio"

10.32 - Parla De Magistris: "Ringrazio innanzituitto il dottor De Nicola. E poi Città della Scienza. In meno di due mesi ha dato un esempio importantissimo: qui si sono già ritrovati i fondi per ricostruirla, anche più bella di prima. Immaginiamo anche un diverso rapporto di Città della Scienza con il mare. I napoletani devono capire che la forza economica di questa città è la propria bellezza"

10.31 - De Laurentiis: "Faccio una proposta al Sindaco. Facciamolo insieme, facciamo qualcosa di concreto per Napoli ed il Napoli"

10.13 - De Laurentiis: "Grazie dottor De Nicola: i campioni del Napoli sono un simbolo della sua efficienza. Siamo la squadra che in Europa ha subito meno infortuni. Ed è per questo che il Napoli vuole che i giovani napoletani possano interagire con i nostri campioni per carpirne il meglio. Proprio per questo saremo vicini ai nostri giovani, per far si che Napoli riacquisti un primato fondamentale. Quella appena conclusa è la seconda miglior stagione nella storia del Napoli. Ora, è vero che ci sono sempre i denigratori, ma a quelli che chiedevano lo scudetto quest'anno, rispondo che non è poco il nostro secondo posto, considerando che noi rispettiamo le regole. Io non vado d'accordo con le istituzioni del calcio, l'ho detto spesso a Platini. Io dico che qui c'è tanta potenzialità, tanta energia che ci rappresenta. Nel ranking Fifa il Napoli è la prima squadra italiana nel mondo, al quindicesimo posto. Quando sono arrivato, nemmeno figuravamo nel ranking. In pochi anni, essere arrivati a questi livelli, è un risultato straordinario. Con l'addio di Mazzarri si sta per aprire un nuovo ciclo. Il presupposto fondamentale per noi ora è la risoluzione del problema stadio (si gira verso De Magistris e dice: "Non ti incazzare eh!" ndr). Intorno allo stadio servono una serie di attività che consentano alla società di avere nuovi introiti e di crescere ancora. Lo stadio del Napoli deve essere un'attività commerciale a 360°, come avviene in tanti stadio d'Europa. Quello dell'Arsenal è stupendo, ma in quel quartiere stavano costruendo ancora altre cose per l'Arsenal. Addirittura l'Atletico Madrid ha creato un cimitero all'interno dello stadio, in cui pagando una somma i tifosi possono farsi seppellire lì. Noi, all'interno del San Paolo, vogliamo creare una Clinica dello Sport, dove confluiscano tutti i medici, una struttura multidisciplinare in cooperazione con l'Università. All'interno si potrebbero organizzare dei master, una scuola di formazione permanente, per risolvere anche i problemi dell'occupazione: molti specialisti potrebbero poi iniziare a lavorare con noi. Io mi rivolgo al Sindaco, abbiamo delle incombenze da assolvere con l'Uefa. La vela e il ciclismo sono attività importanti, ma che durano tre giorni. Il calcio non si ferma mai. Noi abbiamo bisogno della licensa per poter disputare la Champions al San Paolo. Al momento abbiamo l'autorizzazione solo per giocare a Palermo. Abbiamo dovuto obbligatoriamente indicare il Barbera come stadio di coppa. Poi c'è un'altra questione gravissima: il certificato di agibilità dello stadio, che al momento non c'è e non sappiamo quando ci sarà. Potremmo essere costretti a giocare altrove anche in campionato. Il sindaco di Caserta ha proposto di costruire uno stadio nuovo. Per farlo io ci metto sei mesi, un giorno meno di Cellino e non uno di più. Anche il presidente del Coni, Malagò, è dalla nostra parte. La Champions non è una conquista occasionale, e lo stadio è una necessità: io il mio dovere lo faccio, voglio investire, ma non posso investire sul nulla. Se il calcio a Napoli è l'emblema della napoletanità vincente, bisogna sostenerlo. Non subirò degli autogol. I nostri bilanci sono in attivo, l'azienda Napoli è all'avanguardia, un pò come il passaporto ematico: siamo stati i primi ad adottarlo. Tutti gli sportivi dovrebbero farlo per prevenire i problemi ematici.

10.09 - De Laurentiis: "I campioni possono essere un esempio per i giovani, ma nella vita privata è meglio non guardarli con tutte quelle auto lussuose, quei tatuaggi e le donne di troppo. Però lo sport ha la capacità di tenere queste persone lontano da problemi, quali la droga ad esempio. E qui la scuola dovrebbe essere fondamentale in uno Stato come il nostro. Pensare che i miei figli e i miei nipoti non abbiano avuto la possibilità di studiare bene, come avviene negli altri Paesi, è una cosa che mi fa infuriare. Si sono fatte tribune politiche di ogni tipo, dicendo che l'università è di tutti: no, l'università è di chi vuol studiare. Solo in Italia non passa ancora l'idea che anche diventare il primo spazzino è un'eccellenza"

10.07 - De Laurentiis: "Oggi prendiamo qui un grande impegno: che noi non dobbiamo dar conto a nessuno. Non abbiamo nulla da perdere, dobbiamo considerarci come la Napoli del dopoguerra, da ricostruire. Dobbiamo chiedere al Presidente della Repubblica, Napolitano, di portare Napoli all'attenzione prioritaria della Nazione"

10.05 - De Laurentiis: "Sono contento di trovarmi qui, per far capire a tutti voi quanto sia importante fare sport e farlo nel migliore dei modi possibili. E Città della Scienza è una location perfetta. I nostri denigratori, anche quelli che ci cantano O' surdat nnamurat per prenderci in giro, dicono che noi facciamo del vittimismo. Ma questo non è vero: qui a Città della Scienza nessuno si è avvilito, tutti hanno voluto dare subito una sterzata"

09.58 - De Laurentiis: "Non sono andato a Londra per Benitez. Negli ultimi sei mesi ho sentito tanti allenatori, perchè sapevo che Mazzarri saprebbe andato via. Ieri ero a Londra per preparare l'uscita del film su Steve Jobs in Europa. Poi ho chiesto a Bigon di parlare col City di Cavani e di negoziare su Dzeko. Io son capace di dire banco nel giro di un secondo, gli altri impiegano molto più tempo. Chi sarà il nuovo allenatore? Di certo uno all'altezza del Napoli. Devo cercare di capire nei prossimi anni quali sono le persone che mi dovranno accompagnare"

09.53 - De Laurentiis: "In questa regione c'è la più alta percentuale di tumori. Questa è una cosa che riguarda la nostra vita, la vita dei nostri figli. Vorrei che tutti si impegnassero in questa rivoluzione di Napoli contro l'Italia. Qualcuno mi accusa di essere separatista, borbonico: ma qui da noi è nata la civiltà. Anni e anni di dominazione francese e spagnola ci ha insegnato a darci delle arie da grandi, ma sempre con un'umiltà di fondo. Io metto a disposizione di Città della Scienza 200 mila euro per la ricostruzione in qualità di Calcio Napoli. So che il Sindaco si è dato molto da fare per raccogliere anche fondi europei. Il problema però resta Bagnoli. Io ero interessato a Bagnoli prima di prendere il Napoli. Volevo fare una marina fantastica, tipo Croisette di Cannes. Tutti progetti messi da parte, venivo visto come un visionario. Fu così anche quando presi il Napoli: "ma dove vai?", mi dissero tutti. Guardate dove siamo arrivati"

09.51 - Parla De Laurentiis: "Il dottor De Nicola per me è stata una scoperta. Lo sport è una combinazione molto importante di alcune semplici regole"

09.47 - Il convegno è iniziato da qualche minuto, ma al momento si sottolinea ovviamente l'importanza di ricostruire la Città della Scienza dopo il terribile incendio che l'ha distrutta. Sono presenti in sala anche il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, e il Sindaco di Napoli, Luigi De Magistris

09.40 - Tuttonapoli.net vi dà il benvenuto alla diretta testuale del convegno medico "Napoli, insieme per la salute", organizzato dal Napoli a Città della Scienza. Presenzieranno all'evento, tra gli altri, il dottor De Nicola e il suo staff, il presidente Aurelio De Laurentiis, il Sindaco di Napoli Luigi De Magistris e tre calciatori azzurri: Hamsik, Cannavaro e De Sanctis.

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