Allegri-Napoli, Savino: “C’è un sistema di gioco perfetto per la rosa attuale”
Alberto Savino, ex difensore del Napoli, è stato nostro ospite su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e sempre live, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in auto col DAB o qui sul sito anche in video.
Si parlava della possibilità della difesa a tre al Napoli e del possibile arrivo di Mario Gila. Che tipo di rinforzo sarebbe? “Si discuteva della possibilità di confermare la difesa a tre e del forte interesse del Napoli per Mario Gila. Nel caso arrivasse, sarebbe un rinforzo importante: può giocare sia in una difesa a tre sia a quattro, è un difensore moderno e affidabile. Il suo costo è considerato elevato anche perché il 50% del cartellino appartiene al Real Madrid, che in questo momento sta cercando di massimizzare la valutazione. In ogni caso, garantirebbe più soluzioni difensive e anche maggiore qualità in costruzione, soprattutto in una stagione in cui gli infortuni hanno creato problemi”.
A livello di valore, dove collocheresti Gila tra i difensori del Napoli? “Sicuramente Amir Rrahmani è considerato di un livello superiore in questo momento, al top della difesa. Subito dopo, Gila potrebbe tranquillamente collocarsi dietro di lui. Se si considera anche Alessandro Buongiorno, la gerarchia sarebbe: Rrahmani e Buongiorno al livello più alto (Buongiorno in piena forma. Gila subito dietro, come terza opzione di grande affidabilità”.
C’è anche il tema portiere. Il Napoli potrebbe prendere un nuovo estremo difensore, ad esempio il portiere ceco Kovář. Chi dovrebbe eventualmente lasciare spazio? “Il dubbio riguarda soprattutto la gestione tra i due portieri già in rosa: Alex Meret e Vanja Milinković-Savić. L’idea è che il Napoli dovrebbe mantenere i giocatori che hanno già dato garanzie. Se si decide di prendere un nuovo portiere, bisogna capire il motivo tecnico della scelta. Con una gestione più equilibrata, si potrebbe anche pensare a un’alternanza, visto che le competizioni sono numerose e la Champions League richiede profondità di rosa”.
Con tante competizioni, ha senso avere due portieri titolari o ruotare? “Sì, con il numero di partite attuale è fondamentale avere due portieri di alto livello. Sia Meret sia Milinković-Savić hanno dimostrato affidabilità nel tempo. La scelta di un ulteriore portiere dipende però da una decisione chiara della società: senza chiarezza si rischia confusione nella gestione”.
Che sistema di gioco potrebbe adottare il Napoli? “Con le caratteristiche della rosa attuale, il sistema più naturale sembra il 4-3-3. L’idea sarebbe quella di valorizzare gli esterni offensivi e alleggerire il lavoro difensivo di giocatori come Matteo Politano, che potrebbe essere utilizzato più stabilmente in fase offensiva. La difesa a tre resta un’opzione, ma il 4-3-3 sembra più adatto alla struttura attuale della squadra”.
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