Se non puoi vincerla, almeno non perderla... ma quanta sofferenza

Gattuso capisce i limiti della squadra e crea un piano partita che vale lo zero a zero
03.02.2021 22:57 di Francesco Molaro Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Se non puoi vincerla, almeno non perderla... ma quanta sofferenza

Il piano partita era questo, non c’è dubbio. Non subire gol e se arrivava la “macchia” la portavi a casa senza colpo ferire. Gattuso capisce che questo Napoli in questo momento ha dei limiti e studia un primo tempo di contenimento, di sofferenza e di poco altro per il Napoli. Gli azzurri devono soffrire e lottare contro un'Atalanta che ci sovrasta fisicamente. I tre piccoletti li davanti non riescono mai ad avere una palla giocabile e quando anche Koulibaly si inventa attaccante c’è il rischio di essere infilati. L’Atalanta è concentrata e cattiva, Fabbri li aiuta lasciando correre troppo, il Napoli sembra un agnellino da sacrificare. Ospina ci mette una pezza e gli errori di Muriel e Zapata salvano gli azzurri che non riescono mai a salire oltre la metacampo. Uniche giocate sono dei tiri da fuori di Insigne ma è troppo poco per impensierire la formazione orobica. Il 3-4-3 è sembrato un esperimento per mettersi a specchio contro l’Atalanta ma nei primi 45 minuti sembra solo aver creato tanto imbarazzo.

Nella ripresa sembra di giocare in 10. Il canovaccio è lo stesso. L’Atalanta attacca e noi arroccati in difesa. Chiusi a pregare. Una partita forse studiata proprio cosi, senza troppe pretese e con il Napoli che prova ad avere la giocata giusta che non arriva ne con Petagna ne con Oshimen entrati al posto di Insigne e Politano. I minuti passano e il Napoli si tiene stretto il risultato ad occhiali. L'Atalanta ci prova con Muriel e Ilicic ma il bunker azzurro tiene.  Prima non prenderle e cosi è stato anche se la pressione dell’Atalanta è stata costante. Volevate così? Forse no, forse si. ci giochiamo ora tutto a Bergamo...