TN - La chiave tattica di Del Genio: "Fiorentina si difende col 5-3-2, Napoli dovrà far male con esterni e mezzali. Demme favorirà manovra più rapida e darà benefici negli ultimi 30 metri"

La chiave tattica di Napoli-Fiorentina è affidata a Paolo Del Genio, che nel giorno della sfida di questa sera al San Paolo sulle colonne di Tuttonapoli.net
18.01.2020 10:15 di Redazione Tutto Napoli.net  Twitter:    Vedi letture
TN - La chiave tattica di Del Genio: "Fiorentina si difende col 5-3-2, Napoli dovrà far male con esterni e mezzali. Demme favorirà manovra più rapida e darà benefici negli ultimi 30 metri"

"Il Napoli deve dare segnali importanti, dal punto di vista tattico, nella fase di possesso palla. Soprattutto negli ultimi trenta metri, come sto ricordando da un po' di tempo. Ora ne sta parlando anche Gattuso, vista l'evidenza dei fatti". La chiave tattica di Napoli-Fiorentina è affidata a Paolo Del Genio, che nel giorno della sfida di questa sera al San Paolo sulle colonne di Tuttonapoli.net analizza così quello che potrà essere il match e presenta i pericoli della formazione viola, partendo però da ciò che dovrà migliorare quella azzurra: "Negli ultimi trenta metri è necessario che gli esterni accompagnino meglio l'azione della prima punta e che le mezzali entrino di più. Tutto questo arriva in due modi: attraverso la crescita individuale delle prestazioni di Fabian, Zielinski, Allan, Callejon, Insigne, Lozano; ma anche attraverso uno sviluppo più rapido della manovra, e in questo potrebbe essere fondamentale partire meglio da centrocampo, con calciatori come Demme e Lobotka che sono diversi".

Quindi cosa possono dare, anche dal punto di vista tattico, i due nuovi acquisti? "Avevo subito paragonato Demme a giocatori tipo Torreira e avevo paragonato Lobotka a giocatori tipo Verratti. Per quest'ultimo c'è stata anche la conferma di Gattuso. Sono giocatori capaci di far fruire l'azione più velocemente per arrivare meglio negli ultimi trenta metri, in cui poi bisognerà essere precisi nel passaggio, precisi nella conclusione e presenti con un numero maggiore di giocatori all'interno e al limite dell'area di rigore avversaria, altrimenti diventa difficile. Questo è ciò che dovrà fare il Napoli sempre, non solo con la Fiorentina".

Quali sono le particolarità di questo match con i viola? "La Fiorentina è una squadra che sta migliorando molto in un aspetto: concede poche palle gol agli avversari. Con Iachini ha migliorato ancor di più questa sua caratteristica, la difesa è cresciuta, la squadra si difende con cinque difensori, tre centrali e due esterni che accompagnano l'azione anche in fase offensiva, ossia Lirola e Dalbert. I tre difensori centrali sono abbastanza validi, è una buona squadra. Iachini ha recuperato Benassi in mediana per dare più forza e sostanza. Ha tolto Badelj e ha messo vicino a Pulgar due calciatori che possano dare corsa e geometrie, lui e Castrovilli. Quest'ultimo dà anche tanta qualità alle spalle delle punte, che possono essere Chiesa e uno tra Cutrone e Vlahovic. Nella seconda parte del campionato, in attesa di Ribery, la Fiorentina è destinata a migliorare".

In virtù delle caratteristiche della Fiorentina, quali sono le conclusioni da tirare per il Napoli? "Tatticamente sarà una partita difficile per il Napoli, che se non alzerà i ritmi alla circolazione palla e se non mette qualità nelle giocate non sarà facile costruire palle gol. E questo sta diventando un nuovo problema del Napoli. Prima il problema era la concretizzazione delle palle gol, adesso invece la squadra sta mancando anche nella costruzione delle occasioni. Speriamo che venga risolto in fretta perché poi sappiamo che il Napoli ha un problema atavico: anche quando si costruisce, gli attaccanti azzurri non realizzano tutte le chance per segnare, a volte neanche il 50% e addirittura a volte meno del 30%".