TN - La lavagna tattica di Del Genio: "Udinese molto difensiva, ma con un problema psicologico. Nel 3-5-1-1 troppe responsabilità a de Paul. Lasagna-Okaka, ecco cosa cambia. A Napoli è arrivata l'ora di tre azzurri"

17.03.2019 07:40 di Pierpaolo Matrone Twitter:   articolo letto 19482 volte
TN - La lavagna tattica di Del Genio: "Udinese molto difensiva, ma con un problema psicologico. Nel 3-5-1-1 troppe responsabilità a de Paul. Lasagna-Okaka, ecco cosa cambia. A Napoli è arrivata l'ora di tre azzurri"

Carlo Ancelotti contro Davide Nicola, Napoli contro Udinese. Ambizioni diverse, stili di gioco a volte simili, altre molto differenti. Sarà una bella sfida quella che oggi andrà in scena al San Paolo e, come al solito, su Tuttonapoli.net abbiamo effettuato la lavagna tattica del match insieme al collega ed esperto Paolo Del Genio: "L'Udinese è una squadra che sta lottando per la salvezza. E' prevedibile pertanto che a Napoli andrà a chiudersi molto, con una mediana fisica e un 3-5-1-1, con il solo de Paul alle spalle dell'attaccante, uno tra Okaka e Lasagna. Uno schieramento piuttosto difensivo, com'è inevitabile che sia. La squadra di Nicola sta facendo un po' fatica. Ha avuto un po' di fortuna contro il Bologna, altrimenti la classifica sarebbe più deficitaria e preoccupante.

L'Udinese di Velazquez era una squadra più libera, pronta spesso e volentieri alla giocata individuale, e meno ordinata tatticamente. Nicola s'è insediato e ha provato a dare rigore al gioco. "Dal punto di vista dei risultati l'Udinese è migliorata, almeno all'inizio. Dal punto di vista del gioco, invece, Velazquez aveva provato una cosa un po' troppo ambiziosa per una squadra con tanti calciatori nuovi, al primo anno in Italia, anche se il talento non manca. Secondo me i bianconeri rischiano di avere difficoltà psicologiche perché implicati nella lotta salvezza. Ad inizio anno pensavano ad un campionato più tranquillo, per questo credo che la differenza rispetto alle altre squadre che combattono per non retrocedere, come ad esempio Empoli e SPAL, sia proprio questo".

Dal 3-5-1-1 l'Udinese è passata, nelle ultime partite, ad un 3-4-3 in fase di possesso palla, come faceva a Crotone. Chi è il giocatore chiave per questo cambio nelle due fasi? "Sicuramente de Paul, il miglior giocatore dell'Udinese, un calciatore da grande squadra. Però penso che si prenda troppe responsabilità e, come tutti quelli che provano a fare tutto, a volte esagera e diventa dannoso per la squadra. E' un giocatore che messo in una big può rendere benissimo, ma nell'Udinese gioca sempre da salvatore della patria. Il calcio non è questo. Nel calcio bisogna giocare sempre in funzione del collettivo".

Nelle squadre di Nicola è sempre importante il doppio lavoro del centravanti, da regista avanzato ma al contempo pronto a tagliare e dare profondità. Considerando che a Napoli arriverà una Udinese dal baricentro basso, sarà fondamentale contenere gli inserimenti della punta, che dovrebbe essere Lasagna, preoccupante anche per la sua velocità. "Lasagna è molto veloce e ben dotato fisicamente. Finora non è riuscito a fare il salto di qualità definitivo. Per rispondere a questa domanda dovremmo capire chi ci sarà, se lui od Okaka. Quest'ultimo è più fisico e fa un lavoro diverso rispetto al compagno di squadra. Lasagna abbina invece tutte le qualità che deve avere un centravanti. Secondo molti è ancora nel mirino del Napoli, perché pallino di Giuntoli e secondo me potrebbe accettare il ruolo di vice-Milik. Sarà un giocatore chiave nella gara del San Paolo di oggi".

Con l'infortunio occorso a Diawara, il Napoli è rimasto coi soli Allan e Fabian al centro, più Zielinski che però spesso gioca largo. Ancelotti sarà chiamato ad inventarsi qualcosa. "Sì, non ci sono più soluzioni. E' per questo che credo che ci saranno diverse occasioni per gli esterni, che giocheranno di più. Verdi, ad esempio, me lo immagino titolare già contro l'Udinese. Younes e Ounas possono entrare a gara in corso. Secondo me è il momento di questi tre ragazzi. Dobbiamo considerare anche l'infortunio di Insigne, pertanto credo che qualcuno di questi agirà anche da attaccante. Sarà un periodo fondamentale per loro tre, chiamati a ritagliarsi uno spazio adesso, ma anche in vista della prossima stagione. E, in più, penso che anche Mertens diventi fondamentale".