Uno contro l'altro, come ai tempi di Benitez (e del primo Sarri)

Ad oggi, la sensazione è che il tecnico calabrese preferisce il numero 24 al numero 14 per questioni di caratteristiche.
13.12.2019 22:11 di Pierpaolo Matrone Twitter:    Vedi letture
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Uno contro l'altro, come ai tempi di Benitez (e del primo Sarri)

Giambattista Vico teorizzò la ciclicità della storia. Vale a dire: a distanza di anni, gli stessi eventi si ripresentano, seppur in altre forme. Tre ere storiche si ripropongono continuamente in base alle decisioni della provvidenza che domina. E spesso così è anche nel calcio. Da quando Dries Mertens faceva l'esterno sinistro e basta è passata una vita. Fu Sarri a fine 2016 a reiventarlo attaccante, dopo l'infortunio di Milik, ma fino a quel momento nella sua vita aveva fatto perlopiù l'ala. Anche a Napoli, tant'è che durante l'era di Benitez e anche nel primo anno di Sarri ha collezionato poco più di mille minuti nell'arco di un'intera stagione. La metà di quanto racimolato da quando è diventato un 'falso nueve', addirittura un terzo se il paragone lo si fa con la stagione dei 91 punti. Prima era sempre in ballottaggio perché quella zona di campo lì, la parte sinistra in alto, era già occupato da un altro big della squadra.

MERTENS VS INSIGNE - Con l'arrivo di Gattuso, però, il ciclo di storia sembra esser finito e ripartito dall'inizio. Il nuovo allenatore, infatti, preferisce giocare con una prima punta di peso nel 4-3-3 e, avendo sia Milik che Llorente in rosa, non pensa a Mertens in quel ruolo. Il belga, dunque, è destinato a tornare a sinistra, come ai tempi di Benitez e del primo Sarri per l'appunto. E lì, oggi come allora, c'è ancora Lorenzo Insigne, avversario contro cui battagliare per garantirsi un posto da titolare. Difficile immaginarlo a destra, anche perché anche da quel lato il ballottaggio è aperto tra Callejon e Lozano, per cui ecco che si ripropone il dualismo degli anni passati. E, per adesso, Insigne ha un posto più importante di Mertens nelle gerarchie di Gattuso.

NUMERI - Ad oggi, la sensazione è che il tecnico calabrese preferisce il numero 24 al numero 14 per questioni di caratteristiche. A Gattuso hanno sempre stuzzicato gli esterni tecnici, capaci di tagliare il campo, di rientrare, di combinare coi compagni negli spazi stretti e calciare anche verso la porta. Era innamorato di Suso, giusto per fare un esempio, forse l'ala più simile a Insigne (ma di piede mancino) in Serie A. Ed è per questo che sembrerebbe intenzionato a puntare forte sul capitano, sebbene i numeri siano dalla parte di Mertens. Fin qui 'Ciro' ha giocato meno di Insigne in campionato, ma ha segnato di più (4 gol contro 3). In Champions League l'ex PSV le ha giocate tutte ed è il capocannoniere della squadra, mentre l'esterno di Frattamaggiore ha collezionato appena 182 minuti, gonfiando la rete solo in un'azione fortunosa con il Salisburgo. Ma i numeri sono fatti per essere ribaltati.