Vecino è un affare?

24.09.2020 16:47 di Arturo Minervini Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Vecino è un affare?

(di Arturo Minervini) - Diciamoci la verità. Ci avevamo pensato un po' tutti pensando al calciomercato del Napoli: vuoi vedere che il Napoli torna su Matias Vecino? E così, puntuale ed inesorabile, il pensiero si è fatto azione. L’idea sopita si è ravvivata in un tiepido accenno d’autunno, muovendosi tra i meandri di un mercato mai complicato come in questa stagione scombussolata dal covid. 

Ci avevano provato prima in nerazzurro, lo scorso gennaio, a tentare il Napoli col vecchio pallino uruguagio: dateci Allan e vi diamo Vecino era stata la proposta arrivata da Milano durante la precedente sessione di mercato. Replica del Napoli: picche. Non perché il calciatore non piacesse già allora, ma perché la valutazione che il club faceva di Allan era superiore a quella di Vecino. 

Ora ci siamo. Anzi ci risiamo. Come in quelle vite che si sono strofinate, giusto un attimo, per poi ritrovarsi ancora lontane. Vecino ed il Napoli non è certo una novità, pallino assoluto di Sarri al punto di diventare quasi un tormentone. Alla fine, anche in quel caso però, l’idea non si era fatta sostanza. 

Ed eccoci qua. Fine settembre 2020, con Matias che giusto un mese fa spegneva le 29 candeline sulla torta con un mezzo sorriso, per l’umore condizionato da un infortunio che lo tiene ai box da tempo. Esattamente dal 20 luglio, quando a Barcellona era stato sottoposto ad intervento chirurgico artroscopico al ginocchio destro per sofferenza meniscale. 

Ci siamo, la domandona del titolo: Ma Vecino è un affare? No. Forse. Sì. Dipende. In primis dal prezzo: a 12 milioni (questa la cifra offerta dal Napoli) lo è. A 18 un pochino meno, considerando le condizioni fisiche. Altra questione: Vecino è quello che serve. O meglio: Vecino è meno forte di Veretout? E su questo si può aprire una grande questione. Partiamo dalla personalità. Matias, l’uomo della Garra Chaurra tanto cara a Lele Adani. Quello dei gol pesanti, in Champions, e nei derby di Milano anche contro Rino Gattuso. Sotto quell’aspetto, sarebbe un upgrade importante per la mediana azzurra. 

Le perplessità. In realtà una sola: le condizioni fisiche. Quando torna? Si diceva a ottobre, ora è tutto slittato verso l’inizio di novembre. Quanto tempo servirà per entrare in condizione? Anche qui: perplessità. 

Allora, questo Vecino è buono o non è buono vi starete chiedendo voi. È duttile, è cattivo, non disdegna la zona gol, ha carattere. Il Vecino dei tempi migliori sarebbe un affare, soprattuto considerando che non deve essere la prima opzione assoluta di un reparto che ha già tanta qualità. C’è di meglio? Assolutamente sì. Il Napoli in questa sessione di mercato può puntare a prendere qualcuno più forte? Ho dei dubbi. Meglio un Vecino preso a pezzo di saldo che un Veretout strapagato solo perché la Roma si è imputata. 

La considerazione ulteriore, che sposta le valutazioni sull’eventuale arrivo di Vecino, riguarda Koulibaly. Se la pista Vecino nasce dalla considerazione/scelta fatta su un Koulibaly che resta in azzurro, allora Vecino non è un affare. È il migliore degli affari possibili. In caso di partenza di Kalidou, la valutazione sarebbe necessariamente meno entusiastica