TN - Improta (club manager Juve Stabia): "Fischi ad Insigne? C'è anche lo zampino di Ancelotti! Che emozione la promozione, col Napoli ottimi rapporti sul mercato..."

25.04.2019 11:43 di Redazione Tutto Napoli.net  Twitter:    Vedi letture
Fonte: di Fabio Tarantino
TN - Improta (club manager Juve Stabia): "Fischi ad Insigne? C'è anche lo zampino di Ancelotti! Che emozione la promozione, col Napoli ottimi rapporti sul mercato..."

Festa grande a Castellammare per il ritorno della Juve Stabia in Serie B: "È stato un crescendo d'emozioni, la città meritava questo traguardo" racconta Gianni Improta, 71 anni, un pezzo di storia del Napoli che oggi ricopre il ruolo di club manager delle vespe. La promozione è l'occasione per chiacchiere (anche) di Lorenzo Insigne, dell'ultima panchina con l'Atalanta e dei dubbi sul suo futuro. 

Da napoletano a napoletano: Insigne andrà via? "Il rapporto si può ancora ricucire, basta avere la volontà di farlo. Ci vuole dialogo e buon senso tra le parti. Credo che Insigne voglia restare ma è chiaro che se ad ogni minimo errore viene fischiato diventa tutto più difficile".

Perché i tifosi ce l'hanno con lui? "Per fortuna non tutti. Essendo napoletano, il pubblico pretende qualcosa in più. Non parlo solo di impegno, ma di atteggiamenti: qualcuno in passato non è stato consono al suo ruolo di leader e ora capitano del Napoli. Ma c'è anche lo zampino di Ancelotti...".

In che senso? "Con l'Arsenal non doveva toglierlo dopo quell'errore. Ma con l'Atalanta l'ho visto sereno, anche se in panchina. Al momento fidiamoci delle parole dell'allenatore ("Non l'ho schierato per preservarlo dopo 3 gare consecutive") e aspettiamo la prossima partita quando tornerà titolare. Ripeto, per me Insigne può restare a Napoli. Il discorso cambierebbe solo in caso di volontà del ragazzo di andar via...". 

Dal Napoli alla Juve Stabia: complimenti per la promozione. "È stata un'emozione fortissima, un regalo meritato per la città di Castellammare. Ora attendiamo l'ultima di campionato e la Supercoppa di Serie C e poi inizieremo a pensare al futuro".

Quale sarà l'obiettivo del prossimo anno? "Intanto già essere in Serie B ci dà una carica pazzesca. Sappiamo bene che tra le due categorie c'è una notevole differenza, ma siamo anche consapevoli che le squadre, come nel nostro caso, possono ottenere risultati anche cambiando poco, facendo i giusti ritocchi senza svenarsi".

Quali sono i rapporti col Napoli? "Col Napoli e con tante altre società il rapporto instaurato dal nostro Ciro Polito, responsabile dell'area tecnica, è ottimo. Chi ci conosce sa bene che la Juve Stabia, in passato, ha permesso a tanti ragazzi di crescere raggiungendo anche la Nazionale (Zaza e Pavoletti, ndr). I club che vogliono valorizzare i giovani sanno che da noi le porte sono aperte...".   

Pur giocando poco, tra i protagonisti della vostra cavalcata c'è anche Pio Schiavi, terzino destro classe 1998 cresciuto nel settore giovanile del Napoli. "Posso solo parlarne bene perché ha tante qualità. Ha giocato poco perché s'è trovato davanti giocatori più esperti, ma quando è stato chiamato in causa s'è fatto trovare pronto dando il suo contributo".