Gattuso, un mese per arrivare a quello che Ancelotti aveva già capito?

Quello che sembra ormai inevitabile e scontato è che, una volta terminata questa stagione, servirà una profondissima rivoluzione anche di uomini
19.01.2020 14:45 di Carmine Ubertone Twitter:    Vedi letture
© foto di Alessandro Garofalo/Image Sport
Gattuso, un mese per arrivare a quello che Ancelotti aveva già capito?

Il Napoli è nel pieno di una crisi che sembra ormai senza fine. Contro la Fiorentina si è assistito all'ennesima sconfitta al San Paolo, divenuto ormai terra di conquista col minimo sforzo da parte degli avversari. Nonostante il cambio in panchina i risultati continuano a non arrivare per una squadra che sembra lontanissima parente di quella ammirata in Champions e ormai possiamo dire anche a quella dell'ultimo Ancelotti viste le 4 sconfitte in 5 gare con Gattuso.

MANCANZA DI VELENO - L'ex tecnico è stato mandato via dopo aver escluso più volte il capitano Lorenzo Insigne, considerato inefficace e Jose Callejon, reduce addirittura da tre esclusioni di fila. Un cambio della guardia che era già partito. Gattuso, al contrario, nelle 4 gare in campionato ha dato sempre fiducia ai due mettendoli al centro del progetto tecnico della squadra, cambiando immediatamente modulo per loro due. Dopo la sconfitta con la Fiorentina, il tecnico calabrese ha parlato di problema di veleno, anima, voglia, e non di modulo o gioco, ammettendo la necessità di cambiare qualcosa martedì con la Lazio.

URGE RIVOLUZIONE - Quello che sembra ormai inevitabile e scontato è che, una volta terminata questa stagione, servirà una profondissima rivoluzione anche di uomini: quella che aveva fatto partire già Ancelotti con le esclusioni di vari leader come Insigne e Callejon, ritenuti ora di nuovo intoccabili, ed una lista infinita di elementi con la testa altrove. Ci sono calciatori che sono alla fine di un ciclo, a giugno occorre rifondare ed in futuro si dovranno evitare errori di questo tipo, non opponendosi a tutti i costi alle cessioni quando alcuni elementi chiedono di andar via, ma attrezzarsi con lo scouting per incassare e reinvestire su nuovi talenti.