Chiariello: "Un lusso KDB! Allegri coinvolge tutti, ma deve riflettere su quel 1T..."

Chiariello: "Un lusso KDB! Allegri coinvolge tutti, ma deve riflettere su quel 1T..."
Genoa-Napoli, l'editoriale di Umberto Chiariello

Il Napoli batte 2-0 il Genoa e parte nel migliore dei modi in campionato. Ne ha parlato nel suo editoriale per Canale 21 il giornalista Umberto Chiariello: "Il Napoli di Max Allegri parte bene. Una vittoria che non è neanche di corto muso perché viene arrotondata dal gioiello Vergara. Il raddoppio è merito di Lorenzo Lucca e di Antonio Vergara e la partita l'ha sbloccata Kevin De Bruyne, entrato anche lui nel suo tempo. Allegri ha vinto con i cambi. I cambi sono stati decisivi. Lucca, Lang, ma soprattutto De Bruyne e Vergara. E questa è la ricchezza del Napoli, poter disporre di calciatori che fanno la differenza, che ti cambiano la partita. De Bruyne e Vergara sono stati i grandi protagonisti. De Bruyne ha fatto un gol d'esperienza, con un mezzo falletto sull'avversario che Di Bello non ha sanzionato. Il VAR non poteva intervenire, ma tutto sommato non è un gol irregolare, ci può stare una spinta di esperienza di quel tipo.

Primo tempo negativo e senza occasioni

Fatto sta che il Napoli nel primo tempo non aveva prodotto niente. Molto male il primo tempo del Napoli. Allegri non è un fautore del calcio offensivo, non ama giocare in pressing sull'avversario, non ama il recupero alto del pallone in pochi secondi, il PPDA di Allegri l'anno scorso era bassissimo, si è confermato anche nel primo tempo di oggi, ma tu puoi anche scegliere perché non esiste un solo modo di giocare, puoi giocare basso, fai sfogare l'avversario che va sopra ritmo, poi il Genoa è morto di sé medesimo, come avrebbe detto Gianni Brera, perché non poteva tenere per 90 minuti quel ritmo. Il Napoli ha lasciato sfogare il Genoa, ma non è mai ripartito, qualche spunto di Alison e poco altro e quindi il primo tempo aveva lasciato tutti molto perplessi, ma nella ripresa il Napoli innanzitutto ha preso il possesso della metà campo avversaria perché il Genoa non ha tenuto il ritmo della prima frazione di gioco e il Napoli ha cominciato a tenere la palla nella metà campo avversaria e poi sono entrati loro.

Allegri e la gestione della rosa coinvolgendo tutti

Quindi, quali sono le novità? Fondamentalmente la gestione della rosa. Allegri sa che non ha 11 uomini contati, sa che ha delle risorse importanti e che Vergara e De Bruyne sono un lusso che pochi si possono permettere in panchina. Vedere Antonio Vergara recuperare una palla profonda nella propria area di rigore, andare a lottare su ogni pallone e dare di tacco quel pallone a De Bruyne per i nostri occhi è sicuramente qualcosa di molto bello. Questo ragazzo è una risorsa importante e fa specie non vederlo tra i titolari, però c'è un concetto che Allegri ha trasmesso alla squadra, la tranquillità. Tutti si devono sentire partecipi del progetto e 20' vale 70', vecchio concetto di Spalletti. Oggi la dimostrazione plastica che puoi giocare mezz'ora, vedi Lucca anche meno e fare 10 volte più del titolare perché Hojlund oggi la palla non l'ha strisciata, ma succede. Ostigard ha fatto una signora partita e marcatura sul nostro danese, ma il Napoli alla fine ha portato a casa tre punti pesantissimi perché l'inizio di campionato è difficilissimo.

Ora c'è il Como che ha pareggiato a Udine e ha rischiato di perderla e poi c'è l'Inter che si è distratto nel primo tempo col Monza, ma poi ne ha fatte quattro ai Brianzoli che sono, a mio giudizio, destinati alla retrocessione. Il Napoli di Allegri è partito col piede giusto, anche se gli esteti storceranno il muso, appunto, visto che parliamo di corto muso e sinceramente il primo tempo del Napoli porterà a delle riflessioni anche ad Allegri stesso, però questo Napoli ha mostrato mentalità, serenità, perseveranza, che sono tre doti molto importanti per andare molto lontano".