Conferenza Allegri, Forgione: "Vedo estrema serenità! Un frase sul mercato..."
Dalla conferenza stampa di Massimiliano Allegri, proseguendo con il calciomercato fino all'inizio della Serie A del Napoli con la trasferta di Genova da affrontare sabato sera. Ne ha parlato Angelo Forgione, giornalista e scrittore, è intervenuto ai microfoni di Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania.
Cosa ti ha lasciato questa conferenza stampa?
"Una sensazione di estrema serenità da parte di Allegri e quindi questo è lo status del momento. Un allenatore che da aziendalista sapeva evidentemente che la squadra non avrebbe avuto grossi innesti sicuramente per la prima giornata. Qualcosa magari arriverà dopo la prima giornata, lui sapeva di questa condizione, certamente per firmare con il Napoli. Sarà stato ben informato e catechizzato da De Laurentiis, sto ovviamente anche da Manna. Quindi lo vedo abbastanza sereno, non c'è motivo di preoccuparsi e ribadisco, un allenatore che si è già prospettato grande aziendalista, per cui vedo grande serenità nel momento di andare ad affrontare la prima giornata di campionato."
Griglia scudetto fatta da Allegri: mettere otto squadre in lotta è una strategia oppure ci crede davvero?
"Oggi come oggi è inconfutabile che ci siano quelle otto squadre lì a giocarsi i primi otto posti. Poi magari entrerà anche qualche sorpresa, qualcuno delle otto magari invece farà un campionato al di sotto delle sue aspettative e delle sue possibilità. Però dal punto di vista delle potenzialità, le quattro che si sono qualificate in Champions, di cui tre almeno si sono rinforzate, ovviamente non metto in queste quattro il Napoli perché al momento non si è rinforzato, ma si sono poi rinforzate anche quelle che stanno dietro e si è aggiunta anche la Fiorentina. Quindi, se tanto mi dà tanto, otto squadre partono con certe aspettative e tutto il resto faranno un campionato a parte. Secondo le variabili del caso, queste poi le vedremo durante il campionato, ma sulla carta la situazione è questa e mi è parsa una dichiarazione abbastanza sostanzialmente veritiera."
Quando Allegri dice che la società è vigile sul mercato, forse perché anche lui è consapevole che per andare forte sulle tre competizioni c'è qualcosa da aggiungere a questa rosa?
"Anche perché ha detto che le altre si sono rinforzate e hanno fatto dei grandi mercati. La società è vigile sul mercato è tanto di preannuncio di qualcosa che deve evidentemente arrivare nei prossimi giorni, da qui alla fine del mercato. Oggi siamo al 21, il mercato chiude, saranno dieci giorni in cui Napoli dovrà stare, lavorare molto per cedere e poi dovrà andare a prendere dei calciatori. È chiaro, è evidente, ma questa è la storia del calciomercato, soprattutto ormai del calciomercato in Italia. Per prendere giocatori di un certo livello o li prendi subito e sganci più o meno di milioni, come è successo l'anno scorso per esempio, oppure aspetti la fine e magari qualche calciatore che è un po' titubante prende la decisione, visto che si sta chiudendo il diaframma della chiusura del calciomercato. Se arriva a quel punto lì i calciatori magari si convincono, si arriva agli importi, magari qualche prezzo lo spunti in un prezzo favorevole. Credo che quella dichiarazione preannunci, dal mio punto di vista, il fatto che Napoli andrà a prendere uno o due elementi."
Aspettiamo da tre giorni l'annuncio di Badiashile: questa lentezza del Napoli ti preoccupa? Ormai mancano solo una decina di giorni e tantissime operazioni tra entrate e uscite ancora da fare:
"A me, per quanto riguarda Badiashile, se un allenatore di un club nomina un calciatore, ho la sensazione che il calciatore è del Napoli, rallentato dal punto di vista della comunicazione, non dal punto di vista della contrattualizzazione del calciatore. Forse c'è qualche disguido dal punto di vista comunicativo, ma se Allegri ne ha parlato vuol dire che Badiashile ha considerato un giocatore del Napoli, che vada domani in panchina o che non ci riesca ad andare. Questo è realmente relativo, ma credo che sia ormai un calciatore del Napoli. Assolutamente lo sarà Badiashile nelle prossime ore."
Genoa-Napoli, il fattore ambientale conterà in questo match oppure avrà un impatto marginale?
"Il fattore ambientale conta sempre, soprattutto con la squadra di Genova che è lì al posto del campo. È la situazione in cui una squadra più forte deve imporre la sua legge, perché non è affatto vero che i tifosi trascinino una squadra, è sempre la squadra che trascina i tifosi. Se il Napoli riesce a imporre la sua legge, è chiaro che la partita inizierà con grande spinta dalla parte dei tifosi genovesi, ma il Napoli deve essere bravo a superare, come in tutte le trasferte difficili, lo scoglio e portare la partita sui suoi binari. Quando tu hai fatto questo, il tifo di Genova poi comincia a scemare, si spegne. Insomma, bisogna uscire dalla retorica del sì, dodicesimo uomo, ma il dodicesimo uomo viene fuori quando una squadra è un tutt'uno con il tifo. Il tifo non trascina la squadra, al contrario."
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