Genoa-Napoli, Gaito: "1T passivo da Milan di Allegri, ma poi tante cose da elogiare..."
Antonio Gaito, direttore di TuttoNapoli.net, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli per fare il punto su Genoa-Napoli 0-2. Di seguito le sue parole al termine della prima partita ufficiale di Massimiliano Allegri da allenatore degli azzurri.
Napoli vince 2-0 a Genova alla prima di campionato. Che partita è stata?
"Primo tempo di sofferenza, poi è calata un po' l'intensità della squadra di De Rossi. Il Napoli ha messo dentro nuove energie, giocatori importanti che il Genoa non ha, ed è venuto fuori quello che tutti speravamo. Un'ultima mezz'ora di buon livello, di calcio aggressivo in cui il Napoli non indietreggiava: una volta persa palla andava a riaggredire, recuperava subito il pallone e si trovava sempre nella trequarti del Genoa. Il Napoli che vogliamo vedere, quello più produttivo, perché è una squadra molto tecnica e offensiva. Il primo tempo però è stato abbastanza deludente: il Napoli ha scelto di non pressare, aspettava nella propria trequarti, dava il pallone al Genoa lasciandogli prendere fiducia. Troppo remissivo, troppo passivo. Quando arrivava il pallone la costruzione è stata molto farraginosa, con rischi notevoli: Meret ha fatto anche un errore non indifferente, per fortuna andata bene. Il Napoli sotto pressione non è mai riuscito a costruire, e lo avevamo detto in settimana: il Genoa è una delle squadre che pressa di più in Serie A e la costruzione azzurra sarebbe stata messa alla prova. Da questo punto di vista c'è ancora da lavorare. Nel secondo tempo molto meglio, in particolar modo l'ultima mezz'ora. Anche chi è entrato dalla panchina in quella fase ne ha beneficiato, sembrava di un altro livello rispetto a chi è uscito, però favorito anche dal contesto."
L'episodio del contatto in area che ha fatto discutere: come lo hai visto?
"Bisogna essere onesti intellettualmente. Ho visto un contatto che solitamente viene sanzionato col fallo, mi sembra più schiena che spalla, in una zona in cui normalmente fischiano. Se avesse fischiato non sarebbe stato uno scandalo. Detto questo, il VAR ha fatto bene a non intervenire: senza un chiaro ed evidente errore non può farlo, e anche se l'arbitro avesse fischiato il fallo, il VAR non sarebbe comunque potuto intervenire perché non si tratta di un errore grossolano ma di un episodio borderline. Mi dispiace che ci saranno giorni e settimane di polemiche, e soprattutto mi dispiace che la gara verrà ridotta a questa polemica. Spero che qualcuno non farà in futuro il furbo. Quando poi il Napoli verrà penalizzato nel corso della stagione, perché capiterà, diranno che è stato anche favorito col Genoa. Secondo me il Napoli la vinceva lo stesso: era in una fase in cui stava attaccando a pieno organico e il Genoa soffriva".
Qualcosa che hai voluto rimarcare in positivo da questa prima di campionato?
"Il buon impatto di De Bruyne, che è un altro giocatore bersagliato, quello che ha dovuto subire per quell'errore nel precampionato è assurdo. Ho sottolineato alcune cose che non mi hanno convinto di Allegri, ma sottolineo anche le belle parole che Allegri ha avuto per De Bruyne in diverse interviste: vede cose che gli altri non vedono, ha giocate che gli altri non hanno. Se De Bruyne dà un grande contributo il Napoli può fare una stagione totalmente diversa, può portare il Napoli a un livello superiore: speriamo abbia la salute e non abbia più infortuni. Dall'altro lato voglio elogiare Allegri per i cambi: spesso si diceva che Conte non li faceva o li faceva molto tardi, Allegri invece attinge molto alle sostituzioni e fa sentire tutti coinvolti e questo è cruciale. Anche Lucca, quando è entrato, lo ha fatto con uno spirito diverso. Allegri ha detto che De Bruyne sarà importante anche per le rotazioni, giocando ogni tre giorni, il che significa anche forse meno infortuni da sovraccarico. La mia preoccupazione resta però questo primo tempo, perché la stagione del Napoli balla anche su questa dicotomia: il primo tempo era il Milan di Allegri e il calcio che abbiamo visto con Allegri negli ultimi anni, quello che aspetta lì. Questo è il timore che mi rimane perché il Napoli non credo abbia le caratteristiche per fare quel calcio lì".
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