Malore Eriksen, Blind: "Lasciatelo in pace. Quando successe a me mi dicevano fossi finito"

Vittima anch'egli di un arresto cardiaco, il difensore dell'Olanda Daley Blind ha parlato ai microfoni del Mirror del malore accusato da Christian Eriksen.
20.06.2021 22:45 di Antonio Noto Twitter:    vedi letture
Malore Eriksen, Blind: "Lasciatelo in pace. Quando successe a me mi dicevano fossi finito"
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Vittima anch'egli di un arresto cardiaco che per poco non mise fine alle sua carriera, il difensore dell'Olanda Daley Blind ha parlato ai microfoni del Mirror del malore accusato da Christian Eriksen e delle sue sensazioni a riguardo: "Le immagini di Copenaghen hanno avuto un enorme impatto su di me. È stato qualcosa di molto familiare, per questo ha provocato una grande reazione in me. Ho dovuto superare un grande ostacolo mentale per scendere in campo il giorno successivo: sono orgoglioso di aver giocato così a lungo in quella partita, è stato difficile".

L'ex United ha poi raccontato nei dettagli la sua vicenda: "Quando mi è successo tutti mi dicevano che ero finito, che non avrei più giocato. Guardate dove sono oggi, per questo dico di lasciare Christian in pace. Mi sono sentito pronto a tornare una volta ricevuto l'ok dai medici e dallo staff sanitario dell'Ajax: non c'era motivo perché io non potessi tornare a giocare ad alto livello, ciò che conta è sentirsi libero a livello mentale. Non avevo paura, ero soltanto incredibilmente felice di poter essere reintegrato in squadra".

Blind oggi scende regolarmente in campo con un defibrillatore simile a quello impiantato a Eriksen: "Lo senti soltanto quando ti sdrai a letto, ma durante il giorno non ti accorgi nemmeno di averlo. Quel defibrillatore è diventato parte di me e mi fa sentire sicuro. A livello mentale, non lo nego, è stata dura: non avevo riferimenti o possibili date sul rientro alle quali aggrapparmi. Ma ciò che più mi diede fastidio furono le persone che continuavano a ripetermi che non avrei più giocato: non si rendono conto di quanto faccia male".