Campania, De Luca: "14.458 positivi, oltre 15% ricoveri: resistiamo per chi ha altre patologie!"

Sono 14.458 i nuovi positivi in Campania ed è purtroppo un nuovo record per il quarto giorno di fila.
31.12.2021 17:00 di Redazione Tutto Napoli.net  Twitter:    vedi letture
Campania, De Luca: "14.458 positivi, oltre 15% ricoveri: resistiamo per chi ha altre patologie!"
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Sono 14.458 i nuovi positivi in Campania ed è purtroppo un nuovo record per il quarto giorno di fila. Lo ha annunciato il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca nella sua diretta Facebook: "Registriamo oggi in Campania 14.458 positivi. Il dato importante è che, di questi, 12.100 sono asintomatici. Per la prima volta ieri abbiamo superato la soglia del 15% di ricoveri nell'area medica. Le soglie stabilite a livello nazionale che le regioni non devono sforare per uscire dalla zona bianca sono l'occupazione del 10% dei posti di terapie intensive e del 15% di posti di area medica, cioè di ricoveri non gravi. Siamo all'8,73% di terapie intensive occupate, ma per l'area medica siamo un punto sopra il 15%. Devo dire con sincerità che questo nostro risultato è eccellente, nonostante tutto. Abbiamo fatto un lavoro straordinario in questi mesi, grazie al personale sanitario, grazie ad alcune decisioni prese in anticipo dalla Regione Campania. Lunedì prossimo una decina di regioni diventano zona gialla. La Campania rimane ancora zona bianca. Abbiamo veramente fatto l'impossibile e registriamo un risultato di cui essere francamente orgogliosi.

Facciamo riunioni ogni 48 ore con i direttori generali delle Asl, vogliamo mantenerci attenti per evitare di richiudere la Campania, danneggiando l'economia e non chiudere ospedali. Ricordo che avevamo chiuso lo scorso anno gli ospedali Loreto Mare, San Giovanni Bosco, Cardarelli, di Boscotrecase, del Ruggi a Salerno, eliminato attività non di emergenza per ospitare pazienti covid. Per questo oggi lavoriamo per evitare danno a chi ha altre patologie, andiamo così fino a quando potremo reggere. Rispetto a un anno fa, ricordo, ci sono anche centinaia di dipendenti in meno perché andati in pensione e buona parte del personale sanitario viene bloccato perché ha moglie, figlio, parente positivo e quindi è in quarantena. Quando ci saranno misure di contagio più evidenti ci saranno misure drastiche negli ospedali, senza togliere assistenza ai malati gravi di altre malattie e dedicando reparti a donne che devono partorire".