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Stop McTominay, Forgione fa il nome: “Se tanto mi dà tanto, giocherà lui al suo posto”

Stop McTominay, Forgione fa il nome: “Se tanto mi dà tanto, giocherà lui al suo posto”
Oggi alle 16:40Radio Tutto Napoli
di Francesco Carbone

Il Napoli si prepara alla sfida con l’Inter tra dubbi e interrogativi, dopo la sconfitta contro il Como e lo stop di McTominay. Ai microfoni di Radio Tutto Napoli, il giornalista e scrittore Angelo Forgione analizza le possibili scelte di Allegri, il momento degli azzurri e le reali ambizioni del Napoli in questa stagione.

Ci salutiamo con una notizia che non avremmo voluto ricevere: McTominay dovrà fermarsi. Vogliamo sentire anche la tua opinione.

“E’ un momento anche abbastanza problematico. Quindi il Napoli, in questo momento, deve trovare delle certezze e deve partire da ciò che fa meglio. Cambiare tanto per cambiare, semplicemente perché è infortunato qualcuno o perché qualcuno è fuori rosa o fuori gioco, ci può stare, ma può essere un’opzione, magari in corso di partita. Non vedo perché bisogna preoccuparsi. Certo, c’è un cambio in meno, però fino a oggi è stato così: De Bruyne è entrato nei secondi tempi. Quindi, se tanto mi dà tanto, nel momento in cui esce McTominay, adesso dovrebbe entrare De Bruyne, mantenendo la stessa conformazione base del Napoli. Era evidente che McTominay non stesse riuscendo a dare il massimo. Per il calciatore a cui siamo abituati, non è uno che fa una prestazione come quella contro il Como. Poi veniamo a sapere che, oltre ai problemi alla vescica, c’erano anche altri tipi di problematiche”.

In vista dell’Inter, dobbiamo preoccuparci a tal punto da pensare che sia già quasi un crocevia della stagione questo doppio impegno tra Inter e Arsenal? Oppure avremo delle indicazioni da prendere comunque con le pinze? “C’è pessimismo, chiaramente, dettato dalla brutta prestazione col Como e dal risultato contro una diretta concorrente. Una squadra importante che lotta come il Napoli, quindi un concorrente per un posto in Champions, e perdere in quella maniera, in casa tra l’altro, non può che portare cattivo umore e pessimismo.

Però siamo solo alla seconda giornata, questa sarà la terza. Dovesse malauguratamente perdere il Napoli, ci sarebbe sicuramente tutto il tempo per recuperare in chiave Scudetto, in chiave tricolore. Però ho la sensazione che il Napoli quest’anno voglia ragionare più che altro sul raggiungimento dei posti in Champions. Quindi, in questo momento, non c’è tutto questo allarme. Bisogna cominciare un attimo a tenere i piedi per terra.

Perché poi gli annunci roboanti che sono stati fatti rispetto al campionato, ma addirittura rispetto a una finale di Champions, qualcuno della società ha ipotizzato di vincerla, questa Champions. Non so come si sia potuto fare un discorso del genere, perché conoscendo la situazione, probabilmente, anzi sicuramente, all’interno della società si sapeva che il Napoli non sarebbe andato a rinforzarsi decisamente e concretamente.

Ha messo dentro solo due calciatori, uno addirittura per contingenza, per mancanza di uomini e quindi di disponibilità numerica nel reparto difensivo. Ha colmato la falla del vice Di Lorenzo. Però, come vedete, ci vorrà del tempo. E come vedete anche questa volta Di Lorenzo ha giocato tutta la partita. Quindi trovo molto difficile poter pensare che Favasuli possa fare la differenza in questo Napoli. Questo significa che, perdendo poi qualche altro elemento, il Napoli quest’anno resta sostanzialmente identico a quello dell’anno scorso. Se gli altri si sono rinforzati, probabilmente quest’anno sarà più difficile dell’anno scorso”.