Garbo: "Lucca non è un fenomeno, ma non può essere quello visto fin qui a Napoli"
Daniele Garbo, giornalista, è intervenuto nel corso di "Cronache Azzurre" sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito o sulle app (qui per Iphone/Ipad o qui per Android): "È difficile da fuori dire quali siano i problemi di questo Napoli che va a due velocità e che con il pareggio interno col Parma ha vanificato lo splendido pareggio del Meazza. Non so se sia un problema di rosa, di rotazioni, di assenze pesanti o mentale. Sta di fatto che nel calcio può succedere di fare partite in cui cerchi di sfondare e non riesci perché l’avversario è chiuso, non ti dà spazi, magari ti annullano un gol per centimetri. Purtroppo questo è il calcio. Io ne ho viste migliaia di partite così. Il calcio non è come il tennis, è uno sport ‘disonesto’ tra virgolette: a volte vince chi non lo merita o non vince chi meriterebbe. Detto questo credo che il Napoli sia ancora in corsa: mancano 18 partite, il campionato è lungo, ci saranno molti scontri diretti. In passato abbiamo visto recuperi incredibili. Però il Napoli deve recuperare tutti i suoi infortunati e quelli che erano in Coppa d’Africa".
Alla luce delle difficoltà e della campagna acquisti che non ha reso quanto ci si aspettava, il Napoli deve ritarare gli obiettivi?
"No, io credo che l’Inter a questo punto sia abbastanza nettamente favorita, ma credo anche che il Napoli possa ancora dare fastidio e correre per il titolo. Il Milan non mi sembra una squadra da Scudetto, mentre farei molta attenzione alla Juventus che, se continua la striscia positiva, può rientrare in corsa. Non ho mai pensato che la Juve fosse da Scudetto, ma se batte il Napoli fra due domeniche ci crede, ed è inevitabile. La classifica lo dice: il Napoli ha solo un punto in più della Juve, mentre poche settimane fa erano otto. Non c’è nulla di scontato. L’Inter resta la grande favorita per profondità di rosa, ha quattro attaccanti che nessuno ha. Però negli ultimi cinque anni è stata spesso la più forte e ha vinto solo una volta".
Domenica può essere un turno favorevole al Napoli, con Inter a Udine?
"In teoria sì, perché il Napoli gioca in casa con l’Udinese mentre l’Inter va proprio a Udine, che è una squadra fisica e fastidiosa. L’Inter all’andata ha già perso contro l’Udinese, quindi può succedere ancora di tutto. È un campionato difficilmente decifrabile, non ci sono squadre perfette. L’Inter è favorita, ma non è detto che vinca".
Su Lorenzo Lucca: rendimento deludente a Napoli, ma tanti estimatori importanti. Cosa non sta funzionando?
"È difficile dirlo. Può darsi che non si sia inserito bene nell’ambiente o nel gioco di Conte. Non penso che sia un fenomeno, ma non penso neppure che sia quello visto a Napoli. Mi aspettavo di più. Quello visto a Udine era un giocatore interessante. Ha un grande fisico, è ancora giovane e in teoria ha margini di miglioramento. Se tanti club importanti lo seguono, un motivo c’è".
Le tante assenze stanno incidendo in modo decisivo sul rendimento?
"Sì, le assenze sono troppe e pesanti e hanno inciso molto su certe frenate del Napoli. Detto questo, l’infortunio di Lukaku ha portato all’arrivo di Hojlund, che è un grande giocatore con grande prospettiva. Se Lukaku non si fosse fatto male il giorno prima della chiusura del mercato, il Napoli non avrebbe mai potuto acquistarlo e oggi parleremmo di un’altra situazione. Gli impegni ravvicinati non sono mai stati il terreno ideale di Conte: storicamente non è mai stato brillantissimo nel gestire più competizioni. Lo Scudetto dell’anno scorso è arrivato anche perché non c’erano le coppe. Però questo vale per tutti: anche l’Inter tornerà a giocare ogni tre giorni con la Champions. Ha una rosa più profonda, ma anche le rotazioni possono portare a inciampi. Sei punti di vantaggio sono tanti, ma con tutti gli scontri diretti ancora da giocare non darei nulla per scontato".
Serie A Enilive 2025-2026
![]() |
VS | ![]() |
| Napoli | Sassuolo |
Editore: TC&C SRL - Testata giornalistica
aut. Tribunale Napoli n. 4 del 12/02/2020
Iscritto al Registro Operatori
di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale: Antonio Gaito
Direttore responsabile: Francesco Molaro




