Gene Gnocchi fa il nome: "Un giocatore del Parma starebbe benissimo al Napoli"
Gene Gnocchi è intervenuto su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in DAB o qui sul sito anche in video: "Mi aspetto una vittoria abbastanza netta del Napoli. Lo dico da tempo: questo Parma non mi convince fino in fondo, né per le scelte fatte né per l’allenatore. Per me il Napoli supererà questa partita senza particolari problemi, perché il Parma non ha le armi per contrastare una squadra così".
In questi giorni si parla anche di Conte accostato alla Nazionale. Ce lo vedi ancora su quella panchina?
"Conte l’ho conosciuto ai tempi del Bari e posso dire che la sua serietà è fuori discussione. Ricordo uno staff rigorosissimo e una mentalità davvero ferrea. Per la Nazionale sarebbe un profilo assolutamente adatto, perché conosce il calcio, conosce i giocatori ed è una persona intelligente. Poi bisognerà capire chi sarà il nuovo presidente federale e quale programma avrà, ma dal punto di vista calcistico Conte sarebbe una garanzia".
Tu hai seguito da vicino anche Cristian Chivu a Parma. Che allenatore è?
"A Parma ha fatto bene, perché ha salvato la squadra e ha capito una cosa fondamentale: Bernabé deve stare al centro del gioco. Questa, per esempio, è una cosa che Pecchia non aveva compreso fino in fondo, facendolo giocare un po’ dappertutto. Bernabé, invece, è essenziale per il Parma, così come lo è Pellegrino, che però contro il Napoli non ci sarà. E questa è già una perdita importante dal punto di vista offensivo".
E all’Inter come lo stai vedendo?
"All’Inter secondo me sta facendo bene. Forse si fa anche consigliare molto, ha accanto uno come Kolarov che di calcio capisce eccome. Magari in alcune dichiarazioni è stato un po’ troppo diretto e poteva gestire meglio certi momenti, però nel complesso sta facendo bene. A me l’Inter, come gioco, non entusiasma, ma lui sta facendo rendere le pedine che ha".
Il Napoli può ancora pensare alla rimonta Scudetto oppure il distacco dall’Inter è troppo grande?
"Io penso che uno svantaggio del genere possa ancora essere colmato. Nel calcio può succedere di tutto e sarebbe straordinario vedere la reazione di Napoli se davvero dovesse riaprirsi tutto fino in fondo".
Che cosa manca oggi al calcio italiano?
"Secondo me si è perso di vista il talento. Si insiste troppo su tattica, forza fisica, organizzazione, tutti aspetti importanti, per carità, ma il calcio resta prima di tutto un’abilità tecnica. Negli ultimi anni questo aspetto è stato lasciato troppo in secondo piano e il risultato è che non abbiamo più grandi talenti. Oggi ci accontentiamo di buoni giocatori come Barella o Tonali, oppure in difesa di elementi come Mancini e Calafiori, ma in passato avevamo molto di più".
Se potessi togliere un giocatore del Napoli a Conte per la gara di domenica, chi sceglieresti?
"McTominay. È il giocatore che toglierei senza dubbio, perché è diventato davvero decisivo nell’equilibrio e nella forza del centrocampo del Napoli".
E dal Parma, invece, c’è un giocatore che vedresti bene nel Napoli?
"Assolutamente sì: Bernabé. Mi piace tantissimo. Ha qualità vere e per caratteristiche sarebbe perfetto. Per me, se proprio dovessi indicare un possibile erede di Lobotka, direi Bernabé".
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