Grazie Conte, con te felici e vincenti
Il Napoli arriva secondo battendo nell’ultimo atto l’Udinese. Si chiude un'era, un'era vincente, quella di Antonio Conte fatta di risultati e pragmatismo. Un primo tempo da fine stagione anche se il Napoli non vuole assolutamente lasciare nulla al caso. Conte deve fare a meno subito di Allison, ennesimo infortunio della stagione, e deve entrare De Bruyne. Proprio il belga dopo pochi minuti inventa con una giocate delle sue. Il lancio per Hojlund è straordinario e il danese con una bella giocata batte Okoye. Il vantaggio non ferma la squadra di Conte che ci prova con Politano e con Elmas. L’Udinese picchia solo e gioca cercando Atta. Si ferma anche Lobotka e deve entrare Gilmour con un finale di tempo senza sussulti.
Il secondo tempo è vivace ma resta una gara di fine stagione. Il Napoli ci prova ma ci prova anche l’Udinese che non vuole cedere il passo. Il Napoli spinge e Gilmour prova a trovare trame di gioco per cercare il raddoppio. Hojlund difende sempre palla e si guadagna il rosso di Kabasele che sgambetta il danese. L’Udinese in 10 spinge un po’ di più e il Napoli con Juan Jesus e Rrahmani riesce a chiudere le sfuriate dei bianconeri. Conte fa fare passerella a Mazzocchi e Contini nel finale. Gli azzurri consolidano il secondo posto con l’ultimo atto vincente al Maradona tra mille infortuni e tanti problemi in una stagione che ci regala un trofeo, unica squadra dopo l’Inter. Il saluto per Antonio Conte è doveroso e il ringraziamento per due trofei in due anni.
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