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Il Mattino, Arpaia: “Il doppio play piace molto a Conte, ma bisogna capire una cosa"

Il Mattino, Arpaia: “Il doppio play piace molto a Conte, ma bisogna capire una cosa"
Ieri alle 22:00Radio Tutto Napoli
di Francesco Carbone

Gennaro Arpaia, giornalista de Il Mattino, è intervenuto nel corso di 'Sabato Sport', trasmissione sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito, in auto col DAB Campania o sulle app gratuite (qui per Iphone o qui per Android).

Sei stato ieri all’Unipol Domus. Che gara hai visto e che Napoli è stato? “Non è stata una partita bellissima, ma era prevedibile. Da una parte il Napoli aveva una posta in palio molto alta, dall’altra il Cagliari cercava punti salvezza. Era normale aspettarsi una partita complicata. Fortunatamente il Napoli ha portato a casa i tre punti, fondamentali per la classifica e per affrontare le prossime settimane con più serenità”.

Parliamo dell’esclusione iniziale di Alisson Santos, poi entrato nel secondo tempo. Il Napoli può rinunciare a un giocatore capace di saltare l’uomo sistematicamente? “Alisson poteva dare brio alla manovra offensiva, ma ieri non era la partita giusta per lui. Quando è entrato, il suo apporto non è stato determinante, anzi forse è stata la sua prestazione meno positiva in azzurro. Era una scelta mirata di Conte, pensata in base al tipo di partita. In futuro il Napoli può valutare di schierarlo, ma dipenderà dalla necessità fisica e tecnica della squadra”.

Sulla mediana: come valuti la prestazione di Gilmour e Lobotka? È una soluzione percorribile quella del doppio play o serve più fisicità con Anguissa? “Gilmour ha reso meglio quando è uscito Lobotka, trovando certezze con accanto Anguissa. Il doppio play piace molto a Conte e sarà sicuramente rivisto, ma va migliorata la gestione del possesso e dei compiti. Due giocatori simili come Gilmour e Lobotka interpretano diversamente il gioco rispetto a una coppia composta da Gilmour e Anguissa. È una soluzione interessante, ma bisogna capire quanto può dare e quanto può togliere al Napoli”.

Il Napoli è a -6 dall’Inter. Ci credi alla rimonta scudetto? “Come giornalista penso che il Napoli possa provarci solo se gli altri compiono qualche passo falso. La squadra può concentrarsi solo su se stessa. La vittoria di ieri è importante, ma se l’Inter dovesse vincere, tutto sarebbe ancora nelle sue mani. La filosofia “partita dopo partita” resta fondamentale”.

Ieri non è entrato Lukaku, sostituzione che molti si aspettavano. Perché Conte non l’ha fatto? “Le sostituzioni non si possono decidere a tavolino. Conte valuta se servono o meno. Ieri non ha ritenuto utile inserire Lukaku, anche perché Hojlund garantiva un impegno fisico adeguato e la gestione del risultato era più sicura con lui. Lukaku viene utilizzato quando serve dare maggiore incisività offensiva”.

Quanto è importante che il Napoli blindi il posto in Champions? “La qualificazione in Champions è fondamentale. Con Supercoppa vinta e una buona stagione in corso, il Napoli resta tra le squadre di vertice. Anche senza vincere tutto, la stagione è positiva. Serve continuità e gestire al meglio gli assenti, infortuni e nazionali, per affrontare le ultime otto partite con forza”.

Come valuti il periodo di pausa che arriva adesso? “Arriva nel momento giusto, permette di rifiatare e di lavorare su chi ha bisogno di recuperare. Recuperare giocatori come Rrahmani, Di Lorenzo e Vergara sarà importante per affrontare al meglio il finale di stagione. Il Napoli ha le carte per fare la differenza nelle ultime otto partite”.