Paganin: "Se salti con braccia dietro schiena rischi di farti male. Var troppo protagonista"
Massimo Paganin, ex difensore dell'Inter, oggi dirigente e opinionista tv, è intervenuto nel corso di Pausa Caffè, trasmissione sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito, in auto col DAB Campania o sulle app gratuite (qui per Iphone o qui per Android).
"Quello che accade sul campo va dimenticato in fretta, perché c’è subito un’altra partita da giocare. Devi metterti tutto alle spalle e pensare alla gara successiva. È brutto vedere giocatori che devono difendere con le braccia dietro la schiena: è innaturale e anche pericoloso, perché rischi di cadere male. Sono situazioni che andrebbero riviste: il pallone colpisce un braccio che è in posizione naturale, mentre il giocatore cerca equilibrio. Questo fa parte del gioco. Dal punto di vista dei giocatori, bisogna resettare subito e ripartire.
Il Var sta diventando troppo protagonista. Chi è al VAR spesso va alla ricerca forzata del dettaglio minimo, quando invece bisognerebbe lasciare più spazio al gioco. Secondo me si dovrebbe prendere esempio dall’Inghilterra, dove il VAR è più marginale e conta di più ciò che accade sul campo. Non bisogna cercare a tutti i costi l’errore per dimostrare di essere bravi a guardare le immagini.
Il napoli comunque è una squadra in emergenza e Conte deve fare di necessità virtù. Ieri, al netto dei gol subiti – che erano evitabili – il Napoli mi è piaciuto. Ha reagito a uno 0-2 in un momento difficile e questo è il dato più importante. Affronta ora l’Inter, che sta molto bene, ma non è la partita che decide lo scudetto. Certo, una vittoria dell’Inter aumenterebbe il gap, ma siamo a gennaio e ci sono ancora tante partite. Le sorprese sono sempre dietro l’angolo.
Buongiorno? Il suo è un percorso di crescita. È sotto pressione perché da lui ci si aspetta tanto, ma fa parte del cammino di un calciatore.
Non è cambiato nulla rispetto a prima: sono solo le prestazioni. Ha le qualità per uscire da questo momento. Nelle squadre di alto livello devi mantenere uno standard altissimo e la competizione interna è forte. Ma sono convinto che possa superare questa fase.
Neres assente? Lui è uno di quei giocatori che spariglia le carte. Ha qualità enormi, gioca tra le linee e crea superiorità numerica. Contro un Verona molto chiuso, uno così fa la differenza. In questo momento, insieme a Hojlund e McTominay, è uno di quelli che può dare qualcosa in più. Però nell’arco della stagione capita di giocare senza alcuni uomini chiave, e devono essere gli altri a prendersi responsabilità".
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