Pavarese: "Lucca non è un flop, ma se giochi poco come rendi?"
Luigi Pavarese, ex dirigente del Napoli, è intervenuto nel corso de Il Bar di Tuttonapoli sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito, in auto col DAB Campania o sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o qui per Android).
"Se andiamo a scendere nel dettaglio, delle tre partite l’unica davvero da bocciare, al di là delle interpretazioni arbitrali, è il primo tempo contro il Verona. Nel secondo tempo, invece, il Napoli ha giocato a calcio, ha attaccato e avrebbe potuto ribaltare la gara. A Milano la squadra ha dimostrato grande compattezza, ottima condizione fisica, rabbia e determinazione. Dal punto di vista tattico è stata una partita quasi ineccepibile.
Contro il Parma sapevamo che avremmo trovato difficoltà: quando le squadre vengono a difendersi è normale. Non siamo riusciti a sfruttare le occasioni, ma non per un problema di mentalità. A volte il pallone non gira. Altri diretti rivali, magari giocando anche peggio, riescono a portare a casa i tre punti. Non dobbiamo deprimerci o contestare: bisogna stare vicino alla squadra. È un mese complicato, lo sapevamo, ma va superato. Da sabato bisogna tornare a vincere, poi pensare alla gara di Champions di mercoledì, fondamentale per avvicinarsi alla qualificazione ai playoff.
Lucca non è un flop. Non dimentichiamo il grande campionato fatto con l’Udinese. Questo è il prezzo da pagare quando si arriva in una grande squadra: servono adattabilità e una mentalità diversa. È arrivato come vice, poi si è ritrovato titolare, quindi subito scavalcato da Højlund. Conte, con tutta la sua esperienza, gli sta vicino, ma giocare poco rende tutto più difficile. Se fosse arrivato il gol – poteva succedere anche mercoledì – avremmo parlato di altro.
Sull’episodio della rovesciata, prima c’era un fallo su McTominay che poteva essere rigore. In area il contatto di Lucca è stato qualcosa di normale. Bisogna dare tempo a questo ragazzo. È chiaro che oggi non dà grandi garanzie, ma il problema è: chi prendi al suo posto e chi può dare risposte immediate?
Var? Tutti volevamo la tecnologia per avere maggiore equità, ma questa equità io continuo a non vederla. È uno strumento che dovrebbe aiutare, ma resta legato all’interpretazione del singolo. Serve un esame di coscienza generale per migliorare. Io non vivo la quotidianità della squadra, parlo da tifoso. È evidente però che il calendario intenso, con gare ogni tre giorni, stia creando problemi. C’è anche il tema degli infortuni, ma non riguarda solo il Napoli. Servono valutazioni più profonde. La rosa è importante, probabilmente la più forte insieme all’Inter. In questo momento dobbiamo essere ancora più compatti e chiedere sacrifici a giocatori come Di Lorenzo, Lobotka e Politano, perché la rosa oggi è un po’ usurata".
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