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Polverosi: "Conte, in Italia risultati clamorosi. Ma a Milano ha sbagliato"

Polverosi: "Conte, in Italia risultati clamorosi. Ma a Milano ha sbagliato"
Oggi alle 16:10Radio Tutto Napoli
di Fabio Tarantino

Alberto Polverosi, giornalista del Corriere dello Sport, è intervenuto nel corso di Pausa Caffè, trasmissione sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito, in auto col DAB Campania o sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o qui per Android).

"McTominay? La scadenza è tra tre anni, quindi c’è tempo per riflettere bene, non c’è fretta. Il Napoli, un giocatore così, potrebbe tenerlo fino a fine carriera. Poi dipende molto dalle ambizioni del Napoli, da quello che riuscirà a conquistare in questi anni. Ci sono tanti fattori che incidono nelle scelte di un giocatore. Se parliamo di un calciatore determinante, è quasi scontato pensarci. È un giocatore che non ha simili in Italia. Mi ricorda molto Marco Tardelli: uno che c’era sempre, quando ne avevi bisogno e anche quando non ne avevi bisogno. Riempie il campo da solo, segna tanto, tantissimo. Non ho le statistiche sotto mano, ma credo sia uno dei centrocampisti più prolifici d’Europa. È chiaro che il Napoli dovrà pensarci, ma tre anni sono abbastanza per riflettere".

"Io non sono mai troppo preoccupato per chi va via, ma per chi arriva. La Juventus ha venduto Bobo Vieri e Zidane e ha continuato a vincere. Il Napoli ha venduto Kvaratskhelia e, grazie soprattutto al lavoro di Conte, ha vinto lo Scudetto. Ha venduto Koulibaly e Insigne, ha preso Kim e Kvaratskhelia e ha vinto lo Scudetto. Il punto è sempre chi sostituisce. Se va via McTominay e lo sostituisci con un giocatore del livello di Pedri, ok. Ma se Kvaratskhelia lo sostituisci con Lang, perdi qualcosa. Lang in carriera ha fatto anche meglio rispetto a quanto sta facendo a Napoli, ma resta un passo indietro. È lì la chiave".

"Reazione Conte a Milano? Appartiene a lui, ma è stata esagerata. Il lavoro di Conte a Napoli vale quello fatto alla Juve e all’Inter: è uno che vince, sono dati di fatto. In Europa soffre di più, ma nei campionati nazionali i risultati sono clamorosi. Detto questo, il gesto è stato esagerato. Che la categoria arbitrale abbia grossi problemi sono d’accordo, ma in quell’occasione il rigore c’è secondo il regolamento attuale. Prima di scatenare quella furia bisogna pensarci. Conte in panchina incide tantissimo, gioca la partita con la squadra. La sua assenza pesa. In quell’occasione non ha fatto il bene del Napoli, anche se in tutto il resto sì, sia chiaro".

"La stagione arbitrale è disastrosa. Il rapporto arbitro-VAR è incomprensibile. Non si capisce quando il VAR debba intervenire e quando no. È diventata una moviola. Se continuiamo così, tra vent’anni l’arbitro in campo non servirà più. Il livello generale è mediocre verso il basso. Ho visto Lazio-Fiorentina: tra arbitro e VAR è successo di tutto. Rigori dati, tolti, rimessi. Non è più calcio. Il fallo di mano di Baschirotto da regolamento è rigore, ma calcisticamente è contro il gioco. Un difensore in scivolata dove dovrebbe mettere le braccia? Queste decisioni vanno contro il calcio, che è uno sport di contatto. Servirebbe il giudizio di grandi difensori del passato per dire: questo rigore non si può dare".