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Prime, Siani: "Champions trattata in quel modo deve far riflettere"

Prime, Siani: "Champions trattata in quel modo deve far riflettere"
Oggi alle 12:20Radio Tutto Napoli
di Fabio Tarantino

Fernando Siani, giornalista di Prime Video, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito, in auto col DAB Campania o sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o qui per Android).

Vergara era deluso per la sconfitta, ma l’emozione negli occhi era evidente: come la gestiva?

"Sì, l’ho vista subito. Nella mia carriera mi è capitato tante volte di intervistare ragazzi all’esordio, spesso della Primavera che salgono in prima squadra. Di solito le interviste durano poco, un minuto o un minuto e mezzo, perché le risposte sono quasi dei monosillabi: c’è troppa emozione, non c’è ancora l’abitudine. Allo stesso tempo, però, era molto serio. Ho provato a toccare qualche corda: “Ti rendi conto che hai fatto un gol pazzesco in una notte di Champions League, contro una squadra campione del mondo, nella tua città?”. Ma lui era davvero triste, deluso, perché il Napoli non è passato il turno. Ho visto un grande senso di appartenenza".

Hai notato anche un bel rapporto con Hojlund, giusto?

"Sì, ed è stata una scena bellissima. Prima che Højlund venisse a fare l’intervista, l’ha abbracciato, gli ha dato un bacio, gli ha detto qualcosa all’orecchio. Si vedeva un rapporto molto forte tra loro".

Che sensazioni dà Lukaku, anche solo da bordocampo, come esempio per giovani come Vergara e Hojlund?

"Avere Lukaku come compagno di squadra è una sorta di masterclass. Nei movimenti da prima punta, nel dialogo con i compagni, non ha paragoni. Quando vuole, Lukaku è un enorme uomo squadra. Quando era all’Inter io lavoravo lì e lo vedevo spesso: aveva un carisma incredibile. Dal punto di vista comunicativo potrebbe essere come LeBron James per forza e messaggi. Parla otto lingue, è davvero fenomenale sotto questo aspetto. È un bravissimo ragazzo e averlo in squadra è un valore enorme. Con lui, Vergara e Højlund possono solo crescere. La speranza è che incida di più, perché finora in sei mesi lo abbiamo visto poco, a parte l’altro giorno. Serve anche numericamente: non puoi far giocare sempre Hojlund".

Guardando la classifica e il discorso scudetto, come la vedi?

"Per lo scudetto la vedo difficile: sono nove punti e davanti non c’è solo l’Inter, ma anche il Milan. Se non sbaglio, il Napoli ha tre punti di vantaggio sul sesto posto, con il Como lì vicino. Io non credo che il Napoli non andrà in Champions League. Però in un momento di difficoltà, tra infortuni e sbalzi emotivi, io metterei prima in ghiaccio la qualificazione Champions. Poi si può fare un altro discorso: se ti qualifichi e poi tratti la Champions in quel modo, fa riflettere".