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Ricaduta Anguissa, l'ex prep. azzurro Febbrari: "Diagnosi fa pensare a debolezza strutturale”

Ricaduta Anguissa, l'ex prep. azzurro Febbrari: "Diagnosi fa pensare a debolezza strutturale”
sabato 3 ottobre 2026, 04:00Radio Tutto Napoli
di Antonio Noto
Luigi Febbrari spiega la gestione del recupero di McTominay e analizza i ricorrenti problemi muscolari di Anguissa.

Luigi Febbrari, ex preparatore atletico del Napoli, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tematica sul Napoli e live tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania parlando dei problemi fisici di Frank Zambo Anguissa.

Anguissa negli ultimi anni ha avuto diversi problemi muscolari e adesso è alle prese con una lesione miofasciale di basso grado all’adduttore lungo della coscia destra. Quando un calciatore presenta una certa recidività, quanto diventa complicato gestirne il recupero?
“Questi sono i casi che non vorremmo mai avere noi preparatori, perché non sai da che parte iniziare. La lettura delle diagnosi fa pensare a una debolezza strutturale e qui non saprei neanche cosa dire. Ricordo un mio giocatore che aveva qualche anno in più: nell’area medica mi mostrarono una foto nella quale erano stati segnalati tutti i problemi muscolari che aveva avuto. Era tempestato da queste segnalazioni. Sono cose alle quali non pensi mai. Lo dico in maniera un po’ grossa, perché sarebbe un’esagerazione, ma penserei anche a un controllo genetico. Ognuno di noi ha dei rischi e le cose sono sempre controllate da una mappa genetica. Ci sono dei geni che possono indicare che un atleta potrebbe avere determinati problemi.

Non è una diagnosi, sia chiaro, è un’informazione. Lo vai a misurare ma non ti dà assolutamente delle garanzie. Può indicare che potrebbe avere problemi muscolo-tendinei o di altra natura. È un argomento che andrebbe affrontato in maniera diversa rispetto a quanto possiamo fare noi in una radio, però questo aspetto esiste. Io sicuramente, se dipendesse da me, all’inizio di ogni stagione, tra le valutazioni e le visite mediche che si fanno solitamente, un viaggio nella genetica lo farei sempre. Basta un prelievo salivare per avere delle informazioni. Può indicare che questa persona potrebbe avere problemi muscolo-tendinei, al crociato, problemi di natura muscolare o alimentare di un certo tipo. Sono informazioni sicuramente importanti. Per me sarebbe un’indagine da fare. Poi uno ne tiene conto oppure no. Anche io, se fossi un calciatore, vorrei andare a vedere come sono messo. A fronte di queste informazioni, che ripeto non rappresentano una diagnosi, si parla con lo staff tecnico, con lo staff medico e con lo staff dell’area fisica. Se un calciatore presenta degli indici che suggeriscono determinati rischi, magari è meglio fare una prevenzione più dettagliata”.