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Tutto sul nuovo Maradona, cons. Simeone: "Finalmente città avrà stadio all'altezza"

Tutto sul nuovo Maradona, cons. Simeone: "Finalmente città avrà stadio all'altezza"
Oggi alle 17:30Radio Tutto Napoli
di Fabio Tarantino

Nino Simeone, consigliere comunale, è stato ospite della nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e sempre live su sito, app smartphone e smartTv e Dab Campania.

Finalmente Napoli avrà uno stadio ristrutturato a livello europeo?
"Ebbene sì, avremo uno stadio a livello europeo. La città lo merita, i napoletani lo meritano, i tifosi del Napoli lo meritano e quindi abbiamo semplicemente fatto il nostro dovere. Noi però, a differenza degli altri, dalle parole passiamo ai fatti."

A che punto siamo nel percorso verso Euro 2032?
"Io vi ricordo, voi che avete memoria migliore della mia, io oltre all'udito soffro un po' di memoria, l'età purtroppo. Io queste cose, queste parole da Abodi non le ho mai sentite. Ricordate che lui era anche abbastanza critico qualche mese fa. Vi ricordo quando lo ha detto, sul Lungomare, in occasione della giornata inaugurale delle regate, ovviamente preliminari, dell'America's Cup. Il giorno dopo è uscita la bella dichiarazione, allo stesso giorno, di De Laurentiis, che annunciava, poi ci vedono gli annunci, punto a capo. Il tema è che questo che dice oggi Abodi, se voi prendete le indicazioni di Abodi, 7, 8, 10 mesi fa diceva tutt'altro, però all'epoca Abodi era buono, adesso non è buono più, perché poi è diventato poco simpatico a qualcuno e adesso viene trattato male. Invece no, è vero, io l'ho sempre detto, non perché l'ho detto io, ma perché è nelle cose. Il brand Napoli è un brand internazionale che, ringraziando Dio, consente alla nostra città di essere al centro dell'attenzione, non solo turistica, ma anche di investimenti di natura musicale. Ci sono centinaia e centinaia di artisti internazionali che vorrebbero venire a Napoli a presentare, a suonare, a fare. Guardate che non sono cose di poco conto, soprattutto chi vende questi prodotti, tipo la musica, ma anche gli stessi eventi sportivi, come l'America's Cup. Non è gente, voglio dire, che fa l'accademiere per mestiere. Ieri anche la Vallabona, un inedito, bellissimo, quella Piazza del Plebiscito piena di gente. Stiamo parlando di tanta roba e noi dobbiamo farci trovare pronti, noi amministrazione, noi città di Napoli, noi napoletani, dobbiamo farci trovare pronti. I napoletani sono sempre stati un popolo dell'accoglienza, quindi anche nei tempi peggiori, in momenti bui, abbiamo sempre accolto a braccia aperte chi ci veniva a trovare nella nostra città. Adesso, questo voglio dire storicamente, negli anni che esiste, partendo, la verità è che adesso bisogna creare le condizioni per dotarci di servizi degni di questo nome, che siano a supporto di grandi manifestazioni sportive, grandi manifestazioni artistiche, musicali, tutti i generi, perché a Napoli ci vogliono venire tutti e se vi dico tutti intendo anche grandi marchi che volevano investire soprattutto sullo stadio Diego Armando Maradona, perché poi lo stadio Diego Armando Maradona non solo è lo stadio della città di Napoli, ma è lo stadio che porta il nome del grande Diego Armando Maradona."

Come commenti i complimenti della UEFA per il nuovo Maradona?
"Anche questo voglio dire, nella vita si deve anche avere soddisfazione. Io sono stato messo all'angolino, sono stato ammazzato da mamma da anni, voglio dire, sulla posizione che dicevo sempre, era la mia posizione personale, ma che devo dire condivisa da tutto il Consiglio Comunale, da Presidente della Commissione Infrastrutture. Noi dobbiamo puntare sulla riqualificazione dello stadio Diego Armando Maradona e non bastano gli interventi fatti con le Universiadi, e anche se lì sono stati spesi bei soldini, abbiamo avuto grandi possibilità, abbiamo spiegato alle Universiadi e dobbiamo arrivare? No. Invece sembrava che ero diventato il nemico numero uno di chi la pensava diversamente da me e che invece diceva che quello era un mezzo cesso. Adesso non sarà più che personalmente veniva definito mezzo cesso. Correggetemi se mi sbaglio. E adesso da mezzo cesso, se lo dice anche la UEFA, che almeno il masterplan sembrerebbe migliorare di gran lunga la qualità del prodotto stadio Diego Armando Maradona. Ma noi non l'abbiamo fatto perché, voglio dire, ci vogliamo prendere qualche sfizio con chi fa i proclami. No, fare il bene della città. L'abbiamo fatto per la città. Ma perché Napoli merita? Siamo nelle condizioni di poter dire oggi, più di ieri, che oggi Napoli è al centro del mondo, non solo dal punto di vista turistico, ma proprio degli interessi internazionali. Dobbiamo fare le varie cose, ma dobbiamo migliorare, non dobbiamo solo fare lo stadio. Dobbiamo migliorare i servizi di collegamento, il trasporto pubblico, la metropolitana, la linea 6, la linea 2. Dobbiamo essere bravi a fare questo, altrimenti perdiamo tempo."

Come procede il miglioramento dei trasporti e dei collegamenti?
"Ma anche i collegamenti devono migliorare. Anche i collegamenti con l'area nord devono migliorare, soprattutto. Assolutamente sì, ma anche su gomma, non è detto solo su ferro. Noi avremo da qui a qualche anno anche il collegamento con l'aeroporto, avremo il collegamento, diciamo, aeroporto, stazione ferroviaria e il porto di Napoli. Diciamo che stiamo andando ad una velocità abbastanza avanzata. Speriamo di non avere interruzioni. Non ce lo possiamo permettere, non ce lo può permettere la città."

Il progetto prevede anche una riqualificazione dell'area circostante e nuovi spazi all'interno dello stadio?
"Assolutamente sì. E se poi c'è anche al vaglio la questione legata magari ad un museo, alla fruibilità proprio dello stesso impianto che possa andare, ecco, oltre e poi a prescindere degli eventi e delle manifestazioni sportive? Sportive, poi ci sono quelle manifestazioni musicali. Noi abbiamo già tutto il pienone per gli anni prossimi. Ho sentito Gigi D'Alessio, lo stesso D'Alessio, ma ci sono artisti internazionali che vogliono venire. Bisogna trovare la capienza, anche perché dobbiamo fare in modo che nella ristrutturazione si consenta ai residenti che vivono intorno allo stadio a non vivere il disagio, i rumori, perché, al di là dell'evento sportivo, che quando si fa il gol, magari il fischio è durante la partita, noi dobbiamo mettere anche i pannelli fonoassorbenti, dobbiamo fare in modo che queste persone possano vivere in tranquillità perché veramente non sono pochi. Io sono stato una sola volta ospite a casa di un amico a Fuorigrotta durante una partita, veramente micidiale. Ma soprattutto bisogna garantire ai residenti una maggiore vivibilità anche con i posti auto, c'è tanto spazio, ci sarà una riqualificazione dell'area tutto intorno allo stadio, verrà fatto il museo, ma il museo verrà all'interno dello stadio, perché ci sarà tanto spazio sotto le gradinate, perché quando si avrà il secondo anello che si avvicinerà ci saranno spazi enormi che si creeranno sotto gli spazi, quindi avremo tanti spazi che consentiranno allo stadio di essere aperto H24. Facciamo una cosa alla volta, adesso abbiamo i fondi, i complimenti ce li prendiamo e ce li teniamo stretti perché vogliono dire che ci danno fiducia, ma poi bisogna fare i bandi, gli affidamenti all'azienda, bisogna cominciare questi benedetti lavori."

Quando partiranno i lavori e come verranno organizzati?
"Sicuramente dalla prossima stagione, questa stagione non credo ci saranno, avremo i tempi per fare gli affidamenti, fare dei bandi pubblici, bandi internazionali e poi si perderà tempo. Questa stagione la società sportiva calcio Napoli, il nostro Napoli, sarà tranquilla, noi tifosi abbonati e chi è abbonato sarà tranquillo. Penso che dalla prossima stagione si comincerà, si comincerà a step. Io credo si comincerà dai distinti, si comincerà da lì per poi andare nelle curve per poi arrivare alla parte finale. È una cosa che penso io, magari poi i tecnici mi smentiranno e cominciano da una tribuna. Verranno riqualificate anche le palestre e tutti gli spazi che sono sotto lo stadio, compreso quel parcheggio che tanto ci ha fatto penare in questi anni. C'è tanto su cui lavorare, 2027 può essere l'anno di partenza, qualcuno dice il 2031, io spero il 2030."

Da tifoso, come giudichi questo momento del Napoli e cosa ti aspetti alla ripresa?
"Da malato, io non sono tifoso, sono patologicamente coinvolto quando gioca il Napoli. Che cosa vogliamo di più da Max Allegri? Non mi sta simpatico, non mi ha mai fatto grande simpatia, però non è questo, a me non interessa questo, manco conto, voglio dire è un simpaticone, però diciamo che questo è il materiale umano che si è trovato a disposizione, non credo abbia avuto grandi pretese, perché gli acquisti che sono stati fatti non mi sembrano questi grandissimi acquisti, sono quelli che non hanno giocato l'anno scorso, perché erano infortunati e già questo, voglio dire, è il risultato. La verità è che i nostri giovani calciatori, perché stiamo parlando di ragazzi, devono sudarsela questa maglia. La maglia azzurra è una maglia che rappresenta non i colori di una squadra, ma una città, rappresenta un modo di essere e come noi napoletani ci viviamo la giornata, perché i numeri ci sono. Non credo, voglio dire, che ci vogliano miracoli per fare bene una partita. Qualcuno mi pare che se la guardava la partita, no perché stava in tribuna, magari stava in campo, ma se la guardava, chiedessero di essere ceduti, perché qualcuno non ha proprio questa voglia di rimanere a Napoli."