Giuseppe Bruscolotti : IL CAPITANO

Il racconto di un grande Capitano,
che ha dato tutto se stesso al Napoli,
nessuno tra i dirigenti azzurri vedi Ferlaino e Naldi hanno riconosciuto il vero valore del terzino azzurro.
13.03.2004 20:34 di Francesco Romaniello  articolo letto 6543 volte
Giuseppe Bruscolotti :  IL CAPITANO
Parlare di Bruscolotti è come parlare della storia del Calcio Napoli, il terzino azzurro inizia è la storia del Napoli è uno di quei giocatori che alla società azzurra ha dato tanto. La carriera calcistica di Peppe Bruscoloti inzia con la Pollese squadra dilettanti. Il Sorrento di Achille Lauro si accorge immediatamente di questo giovane calciatore. Peppe Bruscolotti con la maglia rossonera del Sorrento disputa il campionato di serie C vincendo all'ultima giornata il campionato, precedendo la Salernitana. Colleziona 24 presenze segnando una rete, nel campionato successivo esordio in serie B anche in questo campionato il grande Bruscolotti si conferma disputando, disputando 38 gare. Il Napoli lo fa seguire per l'intero campionato, Corrado Ferlaino lo acquista consegnandolo alle cure del benevolo Chiappella insieme ad altri giovani vedi Oscar Damiani,Sandro Abbondanza,Angelo Rimbano,Giovanni Vavassori ecc. La scelta di sposare la linea verde è una scelta non del tutta condivisa dai tifosi azzurri. I tifosi napoletani in quella occasione accusano il presidente ferlaino di aver ceduto Dino Zoff e lasciato libero Josè Altafini. L'esordio in maglia azzurra avvenne nel settembre 1972 nell'esordio casalingo contro la neo promossa Ternana di Viciani, gli azzurri in quella occasione si impone per una rete a zero sotto un diluvio incredibile, con un gol di Oscar Damiani. Da quel 1972, inizia la lunga e grandissima carriera di Giuseppe Bruscolotti, sedici campionati di fila onorati e partecipando ai successi della società azzurra, uno scudetto e due Coppe Italia e una Coppa Anglo-Italiana, disputando all'incirca 400 presenze in serie A, segnando 9 reti. Il cruccio maggiore del difensore azzurro è quello di non essere riuscito ad indossare la maglia della nazionale italiana. Sarebbe stato un giusto premio dopo una lunga e gloriosa carriera. Uomo schietto sincero e innamorato della maglia del Napoli, famoso il suo gesto quando consegno' la fascia di capitano a Diego Armando Maradona. Bruscolotti è sempre stato vicino alla squadra, anche la moglie dell'ex difensore si mette in luce cercando di riunire le mogli e le fidanzate degli altri calciatori per creare un gruppo omogeno. Anche gli ex compagni di squadra come Clerici, Savoldi, Maradona ed altri. lo ricordano sempre con affetto. Il suo rapporto con la società azzurra si conclude nel 1987/1988 e si chiude nel modo del tutto anonimo, altro avrebbe meritato Bruscolotti, l''allora presidente Ferlaino non ritenne opportuno di organizzare la partita d'addio. Ritornato nella società azzurra con l'avvento del dott. Naldi, il suo rapporto si chiude anticipatamente, relegato come responsabile dei rapporti con i tifosi. Questo di Salvatore Naldi è uno degli errori piu' gravi. L'esperienza di Bruscolotti avrebbe fatto comodo alla società, sopratutto in questi momenti difficili.