Ancelotti: "Napoli? Addio giusto, risultati non all'altezza ed ora vado meglio io e pure loro. Tornerò in città per le vacanze..."

Carlo Ancelotti, tecnico dell'Everton che ha iniziato la stagione sulla panchina del Napoli, ha parlato ai microfoni di Radio Uno
17.02.2020 09:38 di Arturo Minervini Twitter:    Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Ancelotti: "Napoli? Addio giusto, risultati non all'altezza ed ora vado meglio io e pure loro. Tornerò in città per le vacanze..."

Carlo Ancelotti, tecnico dell'Everton che ha iniziato la stagione sulla panchina del Napoli, ha parlato ai microfoni di Radio Uno durante la trasmissione Radio Anch'io Sport. Queste le sue parole: "Le cose stanno andando bene. Non avevo bisogno di essere rigenerato, stavo bene anche a Napoli. Nel calcio si è giudicati dai risultati e non erano all'altezza della squadra. La decisione è stata presa in accordo ed è stata quella giusta, vado meglio io e va meglio il Napoli. Non voglio parlare della mia avventura in azzurro".

Come mai la Serie A è equilibrata e la Premier no?
"Penso che sia merito del Liverpool, sta facendo una stagione straordinaria e ha vinto tutte le partite tranne una. Per quel che riguarda il campionato italiano sono felice che tutto sia in discussione, ci sono tantissime lotte e finalmente anche per il primo posto. Non penso che sia colpa della Juventus: l'Inter ha investito molto e la Lazio sta facendo benissimo".

Che tipo di giocatore è Eriksen?
"È un ottimo giocatore, non giocava sempre neanche al Tottenham nell'ultimo periodo. Diventerà un titolare dell'Inter anche se nel calcio di oggi parlare di titolarità è difficile, visto che ci sono tante partite. È appena arrivato e ha bisogno di tempo per adattarsi".

Cosa pensa del gioco dell'Atalanta? Meglio quello di Gasperini rispetto a quello di Guardiola o Sarri?
"Il calcio è fatto dalle mode. Non so cosa piaccia di più tra quello di Gasperini e Juric, che attrae molto, o quelli di Guardiola e Sarri. Ci sono tante maniere di giocare a calcio e non ce n'è una giusta e una sbagliata".

Secondo lei a che punto è il percorso di Sarri alla Juventus?
"Sta facendo il suo lavoro, è primo in campionato e ora ricomincerà la Champions League, dove è difficile stabilire una favorita. Penso sia difficile chiedere di più a Sarri".

Cosa pensa della Lazio?
"Quando allenavo la Juve e vinse lo Scudetto era una grande squadra. Quella di oggi penso abbia meno qualità ma è molto solida. Gioca un calcio molto chiaro e sanno quello che fanno. Immobile è in stato di grazia e tutto è possibile in casa biancoceleste".

La Juve gioca meglio senza Cristiano Ronaldo?
"Parliamo di un fenomeno che fa gol in ogni partita. Per una società e per un allenatore Ronaldo è un giocatore fondamentale. Quando inizi la partita con lui in campo parti da 1-0".

Cosa pensa di arbitri e VAR?
"Il VAR ha risolto problemi, alcuni invece stanno nascendo adesso. Resta il dubbio su chi decide e chi non decide. In Inghilterra decide il VAR, ma non penso che sia giusto. Il challenge? Non so se sia la strada giusta, si rischia di complicare ancora di più le cose. Non sono convintissimo: potrebbe essere una soluzione ma serve tempo".

Tornerà in Italia dopo la parentesi a Napoli?
"Napoli è stata una bellissima esperienza, ho conosciuto giocatori e persone che hanno lavorato con me. La città è lì che mi aspetta per le vacanze".