Bisogna davvero accerchiare l’arbitro per avere un rigore? Esiste una soluzione

18.05.2021 18:45 di Arturo Minervini Twitter:    Vedi letture
Bisogna davvero accerchiare l’arbitro per avere un rigore? Esiste una soluzione
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Il calcio ai tempi del Var. Della seconda occasione, che corregge le sviste (non sempre, ma quella è un’altra storia). Si parla di revisioni, di inviti che diventano pressanti e di una frase che è ormai entrata di diritto tra le più utilizzate all’interno del terreno da parte dei calciatori: “Valla a rivedere! Valla a rivedere!”.

In tante occasioni ai calciatori del Napoli si è fatto notare la mancanza di cattiveria e di malizia in alcune occasioni, perché in Italia pare che per vedere soddisfatte le proprie ragioni bisogna dare spazio all’arroganza in alcuni casi. Buoni sì, ma non sempre fessi. Non, soprattutto, dopo aver assistito a quanto accaduto nel giorno precedente nel match Juventus-Inter.

È un pensiero dolce-amaro, una constatazione che lascia uno strascico di tristezza. La grande foga con cui i calciatori del Napoli, nell’episodio della netta trattenuta di Milenkovic su Rrahmani, hanno suggerito ad Abisso di andare a vedere le immagini del Var potrebbe essere stata un fattore rilevante nella scelta del direttore di gara.

La soluzione? Il Var a chiamata. Così come accade nell’NBA statunitense, ogni club ha la possibilità di invitare l’arbitro ad andare a rivedere un episodio. Magari assegnare questa possibilità una sola volta nella gara ad ogni squadra. Pensiamo all’Inter che avesse avuto la facoltà di OBBLIGARE Calvarese per rivedere il fallo di Cuadrado su Perisic: l’arbitro con l’evidenza delle immagini avrebbe dovuto invertire la propria decisione. Potrebbe essere una soluzione per limitare certi atteggiamenti e favorire la verità dei fatti.