Da 0 al punto di non ritorno: le frasi scioccanti di Conte, la barca di milioni in fumo e la rivoluzione di ADL

Da 0 al punto di non ritorno: le frasi scioccanti di Conte, la barca di milioni in fumo e la rivoluzione di ADLTuttoNapoli.net
© foto di www.imagephotoagency.it
Ieri alle 09:38Copertina
di Arturo Minervini
Napoli-Lazio, il nostro da 0 a 10: le frasi scioccanti di Conte, la barca di milioni in fumo e la rivoluzione di ADL

Zero tiri in porta, come non era accaduto in casa negli ultimi 21 anni. Si parte da qui e si arriva chissà dove. Perché su questo dato oggi si focalizza l’attenzione, su un sistema di gioco che è parso incredibilmente involuto nelle ultime settimane. Paradosso del paradosso, proprio quanto il Napoli ha ritrovato i suoi elementi da copertina, si è ritrovato a guardarsi allo specchio per scoprirsi tra le più noiose del reame.

Napoli-Lazio non è una partita da poter dividere con il solito da 0 a 10, semplicemente perché è una partita verso cui la squadra ha avuto una sorta di rigetto, un improvviso impeto di fastidio che ha origini evidentemente ben più lontane di quelle del fischio d’inizio. Dopo pochi secondi si è percepito che qualcosa non andasse, ma in realtà la percezione era arrivata già nelle dichiarazioni prepartita di Conte.

Arrivare secondi significa essere i primi tra i perdenti. Secondo, terzo o quarto posto non cambia la sostanza, come invece è diverso se si va in Champions o meno. Mancano sei partite e abbiamo dodici punti dall'Inter, non possiamo sbagliare”. Detta così, prima di una gara in cui di fatto stai lottando per il secondo posto, con l’Inter che aveva pure già battuto il Cagliari di venerdì sera, suona davvero male. 

I motivi del malessere

Conte pare essere insofferente, più insofferente del solito. Si rende probabilmente conto che l’alibi degli infortuni in questo momento non basta, non del tutto, a giustificare tale scenario. Uno scenario in cui la squadra è totalmente priva di idee, di soluzioni, di intuizioni. Conte si è ingolfato sulla sua idea dei Fab4, li mette in campo ostinatamente penalizzandoli un pochino tutti quanti.  De Bruyne che sbaglia appoggi banali, Anguissa che passeggia per il campo mostrando una condizione lontanissima da quella ottimale, Lobotka infilato da ogni parte, McTominay a cercare spazi dove spazi non ci sono. 

La questione economica 

Il mercato del Napoli, fatto su indicazione di Conte, è stato praticamente fallimentare. Lucca e Lang collassati già a gennaio, Beukema messo in campo solo in condizioni di assoluta emergenza, Milinkovic-Savic ha bruciato Meret e (rigore di ieri a parte), non ha portato nessun upgrade. Gutierrez utilizzato quasi esclusivamente dalla parte del campo in cui non aveva mai giocato, di Marianucci manco a parlarne. Possibile che non ci sia stata un’ammissione di responsabilità in queste scelte? 

Il fastidio per alcune visioni differenti col club

Conte ora è arrabbiato e se la prende con tutti, anche con un articolo che giustamente parla di una società che sta facendo valutazioni sui giocatori in scadenza, in quanto ultra-trentenni (ma suoi pupulli): “Due giorni fa è uscito un articolo: una squadra vecchia a cui bisogna svecchiare, giocatori che devono andare via, nomi e cognomi. Io penso che non sia giusto questo, è una mancanza di rispetto nei confronti di calciatori che comunque stanno qui da tanto tempo, hanno vinto due scudetti” ha detto il tecnico. Perché pronuncia queste frasi? Ve lo spiego nel prossimo punto.

De Laurentiis ed il cambio di rotta 

Aurelio De Laurentiis non lo dice apertamente, ma di questa stagione non è affatto contento. Non ha visto valorizzati i suoi investimenti, anzi teme diverse manus-valenze nella prossima sessione estiva. Ha seguito Conte la scorsa estate, l’ha accontentato in tutte le sue richieste, così come aveva fatto l’estate precedente. Una strada che non era quella del Patron, che si discostava dalla filosofia del club. Ora, però, è stufo. Per il prossimo mercato l’idea è riprendere la scia del passato, andare alla ricerca dei nuovi Kvaratskhelia, non strapagando giocatori che poi non si sono rivelati funzionali per presente e per il futuro. 

Adesso la scelta: Napoli o addio

“Andando via ucciderebbe la sua creatura”. Fate bene attenzione a questa frase di De Laurentiis, che le parole non le sceglie mai a caso. Dice a Conte: Questa squadra l’hai costruita tu, sono scelte tue, non venire a lamentarti. E ancora "Conte decida subito! Non mi abbandonerebbe mai all’ultimo” ha detto sibillino lo scaltro Aurelio. Non c’è tempo per giocare su più tavoli, Conte dovrà giocare a carte scoperte e dire al Napoli cosa vuole fare. E se vuole accettare una nuova rotta, una squadra da costruire insieme. Al momento tra le parti sembra essersi creata una prima, significativa crepa.