De Laurentiis: "Con la Roma sfida delle sfide. Giusto rispettare il calendario. Curve? Qualcuno non capisce il loro linguaggio"

Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis prima dell'assemblea di Lega Calcio si è dilungato a parlare con i giornalisti
07.10.2013 15:00 di Redazione Tutto Napoli.net  Twitter:   articolo letto 25999 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
De Laurentiis: "Con la Roma sfida delle sfide. Giusto rispettare il calendario. Curve? Qualcuno non capisce il loro linguaggio"

Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis prima dell'assemblea di Lega Calcio si è dilungato a parlare con i giornalisti parlando a ruota libera a partire dalla sfida contro la Roma, anticipata a venerdì sera, passando per il tecnico Rafa Benitez e concludendo con lo striscione esposto ieri in Curva B dai tifosi partenopei. Ecco quanto raccolto dal nostro inviato: "Era giusto che si giocasse la partita in quella settimana e all'Olimpico di Roma perché altrimenti si sarebbero creati ulteriori problemi con noi che avremmo giocato tre gare di fila in trasferta nel girone di ritorno. Penso che sarà una sfida bellissima e ricca di spunti: ci sono due allenatori stranieri che stanno facendo bene e due squadre che giocano un bellissimo calcio. Penso che sia una sfida più intrigante di questo inizio di stagione, una sfida delle sfide, anche più di quella con la Juventus che ha contraddistinto gli ultimi anni. La partenza record non mi interessa perché io guardo solo al mio Napoli, che esiste da solo nove anni. - continua De Laurentiis parlando di Benitez e Mazzarri - Lo spagnolo sono anni che calca i palcoscenici europei per quello ho detto certe cose in passato. Mazzarri invece, pur essendo un grande allenatore, ha conosciuto l'Europa con noi. Lo ringraziamo per quello che ha fatto a Napoli, ma credo che bisogna smettere di battere e controbattere ogni frase che uno dice".

Continua ancora De Laurentiis tornado sullo striscione dei tifosi napoletani apparso ieri in Curva B: "Credo che qualcuno che gravita attorno al calcio non capisce bene certi linguaggio che nel calcio esistono da tempo. Ci sono culture, come quelle delle curve degli stadi, che spesso non vengono capite e che non vengono bene interpretate da chi è chiamato a giudicare. Probabilmente queste persone non hanno il background giusto per capire e non hanno studiato a fondo il fenomeno. Le curve, visto che siamo in uno stato di diritto, sono libere di esprimersi come meglio credono e noi possiamo solo condividere o meno certi pensieri senza però dover per forza giudicarli. - continua De Laurentiis - Il problema andava risolto molto tempo addietro, visto che certi comportamenti si trascinano ormai da molti anni, ma non lo si è fatto. Non si è riusciti a debellare certi fenomeni come successo all'estero. Club e istituzioni dovrebbero aprire un tavolo comune per lavorare assieme alla risoluzione di certi problemi, ma finora non c'è mai stato nulla di simile in questo senso".