Osimhen-Juventus è impossibile: le due clausole volute da ADL smentiscono l'affare
Tra dichiarazioni, sorrisi e fotografie simboliche, il rischio è quello di scambiare i segnali per aperture concrete. In realtà, al netto di atteggiamenti compiacenti e rispettosi e delle dichiarazioni della vigilia ("Sarebbe un privilegio giocare nella Juventus"), Victor Osimhen resta lontanissimo dalla Juventus, molto più di quanto non lo fosse la rimonta richiesta all’Allianz per cancellare il 5-2 di Istanbul e restare in Champions League. Il motivo è semplice: economico e contrattuale. Lo spiega Gazzetta.it.
Osimhen-Napoli-Juventus-Galatasaray: le clausole anti-trasferimento
Quando il Napoli ha ceduto l’attaccante al Galatasaray nell’estate 2025, ha inserito una penale anti-Italia che di fatto sbarra la strada a qualsiasi ritorno in Serie A. La clausola dura 24 mesi: 70 milioni il primo anno, 50 il secondo, con libertà solo dal 1° settembre 2027. Se un club italiano volesse acquistarlo, il Galatasaray dovrebbe versare la penale al Napoli, oltre a gestire un investimento già pesantissimo da 75 milioni, con in più il 10% sulla futura rivendita a favore di De Laurentiis. Una zona grigia – trattare direttamente col Napoli per evitare la penale – resta teorica e comunque schiacciata da un altro ostacolo: l’ingaggio.
Osimhen-Juventus, tra i nodi anche l'ingaggio
Osimhen percepisce 15 milioni netti fissi, che con i bonus arrivano fino a 21. Cifre fuori scala per la Serie A, senza più i benefici del Decreto Crescita. Eppure, allo Allianz Stadium, i segnali non sono mancati: il nigeriano ha ricordato la trattativa ai tempi di Cristiano Giuntoli, ha definito la Juve “un privilegio” e ha speso parole speciali per Luciano Spalletti, “in debito con lui”. Il mancato festeggiamento al gol e la foto con Alessandro Del Piero hanno acceso la fantasia dei tifosi. Ma la realtà è un’altra: la penale anti-Italia impone di rimandare il sogno. Molto più in là.
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