Difficilmente "capiremo tutto"
"Ho detto che avrei parlato dopo l'ultima partita perchè ci sono dei motivi precisi, poi capirete tutto". In particolare queste ultime due parole hanno rappresentato il refrain della conferenza stampa tenuta da Mazzarri alla vigilia della sfida con la Roma. Un appuntamento che s'è rivelato completamente inutile, considerando che il tecnico s'è ritrovato per mezz'ora a respingere in ogni modo domande sul suo futuro senza dare alcun indizio, ma che non ha voluto saltare essendo con ogni probabilità la sua ultima volta nella sala conferenze del centro sportivo di Castelvolturno.
Pur avendo da queste stesse pagine più volte sottolineato l'enorme lavoro del tecnico toscano, vero artefice del rendimento della squadra in queste ultime stagioni disputate ad altissimi livelli, Mazzarri ha probabilmente sbagliato a presentarsi per tracciare un bilancio di questi quattro anni quando ormai ha deciso che il suo futuro sarà altrove. Tante le cose che nell'ultimo periodo ha sbagliato, almeno a livello di comunicazione. A parte i soliti critici partenopei, nessuno ha mai pensato che il suo contratto in scadenza potesse condizionare i risultati della squadra, ma la situazione attuale è di difficile comprensione. Per mesi il tecnico ha ribadito che avrebbe incontrato De Laurentiis al termine della stagione, mentre quest'oggi ha dichiarato che gli incontri sono quotidiani, non c'è bisogno di un summit, e che dopo la gara svelerà il suo futuro. O meglio, dopo la gara o dopo qualche giorno. La differenza di tempistica riguarderebbe il risultato della gara con la Roma. "In base a come andrà la gara deciderò". E per quale motivo? Uscendo da vincitore svelerà che resterà fermo o andrà alla Roma o chissà quale altro club, mentre perdendo o pareggiando rinvierà il tutto ad un'altra conferenza? A dimostrazione che il tecnico è in confusione.
Per quale motivo la scelta del tecnico non poteva essere svelata prima? Recentemente abbiamo assistito al trionfo del Chelsea, che da mesi sa che Benitez lascerà a fine stagione. Dall'altra parte, il successore, ovvero Josè Mourinho, ha affrontato Champions e una finale di Coppa del Re con la consapevolezza che il futuro potrebbe essere proprio al Chelsea. La strategia di Mazzarri potrebbe avere un senso - seppur minimo - solo nel caso annunciasse una ormai improbabile permanenza al Napoli e che quindi con queste settimane avrebbe voluto portare la tifoseria ad una riflessione sull'asticella che s'è alzata alla voce "scudetto". Obiettivo che un club come il Napoli - indietro come fatturato a Juventus e Milan - non può probabilmente affrontare nell'immediato con tutte le pressioni che ne derivano.
Difficilmente "capiremo tutto" anche perchè tutta la vicenda non sembra avere grosso senso. L'Inter ha intenzione di confermare Stramaccioni che quest'oggi ha parlato addirittura del prossimo ritiro e dei giocatori seguiti dalla società. Ed è assurdo ipotizzare che il tecnico preferisca fermarsi per aspettare il treno nerazzurro, su promessa di Massimo Moratti. E la Roma, al momento soluzione più probabile, è lontana anni luce da quei parametri che il tecnico ha indicato per vincere lo scudetto. Anzi, probabilmente è agli antipodi: bilancio in rosso, e non di poco, tanti giovani e non tutti di alto livello come Lamela e Marquinhos, ma la maggior parte "scommesse". Le stesse che più volte il toscano ha bocciato pubblicamente se si vuole fare una squadra da vertice. Pur avendo più volte scritto delle pressioni esagerate della piazza partenopea, la capitale non ci sembra molto lontana ed un terzo posto - anche se i giallorossi l'anno prossimo potrebbero disputare l'Europa League, che infastidisce non poco Mazzarri - potrebbe bastare giusto per la prima stagione, poi l'aspettativa sarebbe uguale se non maggiore a quella del Napoli.
Difficilmente "capiremo tutto" perchè il Napoli - nonostante i limiti del tetto ingaggi - grazie alla Champions avrà un budget di almeno 30mln per rinforzarsi con quei tre tasselli che mancano per fare il balzo tra le grandi d'Europa. Al di là dell'eventuale introito che può arrivare dal pagamento della clausola di Cavani e dalla cessione dei tanti giocatori in giro in prestito o in comproprietà. Soprattutto ha una identità ben definita e da gennaio ad oggi ha inserito nel proprio organico ulteriori alternative che hanno aumentato anche il valore della panchina, vero punto debole da anni.
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