Gattuso non vuole commettere l'errore di Sarri

"Il presidente mi ha trattato come uno di famiglia" disse Maurizio Sarri nel 2016, un minuto dopo la firma sul rinnovo di contratto col Napoli
11.08.2020 07:44 di Fabio Tarantino Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Gattuso non vuole commettere l'errore di Sarri

"Il presidente mi ha trattato come uno di famiglia" disse Maurizio Sarri nel 2016, un minuto dopo la firma sul rinnovo di contratto col Napoli. Mentiva: quell'accordo sancì l'inizio delle divergenze tra i due, tra Sarri e De Laurentiis, con una clausola (da 8 milioni) che rischiò di far diventare l'allenatore 'prigioniero' del Napoli prima dell'affondo decisivo del Chelsea. Un errore di leggerezza, da parte di Sarri, che Gattuso non vuole commettere.

Per il rinnovo di Ringhio c'è accordo su durata e ingaggio, dunque cosa manca? C'è ancora distanza sull'inserimento della famosa 'penale' per dirsi addio, una clausola rescissoria da corrispondere al Napoli in caso di divorzio. Sarri, quattro anni fa, l'accettò nella fretta di legarsi al Napoli dopo una stagione straordinaria. 

Gattuso è più prudente: al Milan ha rinunciato a parte dello stipendio che ancora gli spettava, dà valore relativo ai contratti e per questo non intende essere 'vincolato' al Napoli da qualche milione di euro. Meglio essere liberi qualora ci fossero idee diverse dal presidente su progetto, giocatori, obiettivi. Una differenza di vedute che al momento è l'unico vero tassello che manca per il rinnovo. Ma non è un dettaglio.