Insigne: "Ammutinamento un errore e paghiamo. Ancelotti? Non ci bacchettava! Addio? Mai pensato..."

Intervistato dal Corriere della Sera, il capitano del Napoli Lorenzo Insigne ha parlato del momento della squadra, di Gattuso ma anche di Ancelotti
04.07.2020 08:37 di Redazione Tutto Napoli.net  Twitter:    Vedi letture
© foto di Alessandro Garofalo/Image Sport
Insigne: "Ammutinamento un errore e paghiamo. Ancelotti? Non ci bacchettava! Addio? Mai pensato..."

Intervistato dal Corriere della Sera, il capitano del Napoli Lorenzo Insigne ha parlato del momento della squadra, di Gattuso ma anche di Ancelotti. Di seguito alcuni stralci: "Con l'Atalanta non una delle sue migliori partite? Sinceramente no, non è stata una prestazione all’altezza di tutta la squadra. Probabilmente abbiamo pagato un po’ di stanchezza. Quindici punti tra il Napoli e l’Atalanta sono troppi. La partita fino a un certo punto è stata equilibrata, la nostra qualità non è venuta fuori ma non abbiamo incontrato avversari irresistibili. Pagato l'inizio? Sì, è un grande rimpianto. Un peccato, soprattutto per quello che stiamo facendo adesso. Abbiamo fatto un recupero importante con Gattuso, ma resta l’amarezza"

Capitano nella notte dell’ammutinamento, rifarebbe la stessa scelta? "Evidentemente no, ma adesso è anche inutile pensare a ciò che poteva essere e non è stato. Fu un errore, abbiamo pagato e per fortuna ci siamo ripresi».

Sulla gestione Ancelotti: "Non sono nessuno per giudicare Ancelotti, allenatore che ha vinto tutto e soprattutto quasi ovunque. Il mister è abituato a grandi campioni, io gli dicevo sempre che noi avevamo bisogno di essere messi sotto pressione, anche bacchettati se era il caso. Mi rendo conto che la mia è un’autocritica: siamo professionisti, dovremmo camminare da soli, ma noi forse in quel momento avevamo necessità di sentire il fiato sul collo. Gattuso? Esige tantissimo e ci motiva ogni secondo. Con lui mi sono sentito al centro del progetto, mi ha attribuito responsabilità e fiducia e il rapporto è autentico, spero di ripagarlo".

Pensato di andar via? "Mai. Giocare nella propria città è il sogno di chiunque. Non dipende, certo, soltanto da me. Vediamo cosa dice De Laurentiis. Sono tranquillo, ho altri due anni di contratto. Non c’è un problema di questo tipo, se vuole sono qui. Tra noi c’è un confronto autentico e leale. Con qualche scontro, ma come è normale che sia".