Raspadori e la sconvolgente scoperta (dell’acqua calda)

Raspadori è un centravanti. Ma va? È questa l’incredibile scoperta fatta da molti dopo la gara Italia-Ucraina disputata a San Siro.
13.09.2023 08:25 di  Arturo Minervini  Twitter:    vedi letture
Raspadori e la sconvolgente scoperta (dell’acqua calda)
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Raspadori è un centravanti. Ma va? È questa l’incredibile scoperta fatta da molti dopo la gara Italia-Ucraina disputata a San Siro. La bella prestazione dell’attaccante del Napoli è stata evidenziata da molti, che sottolineano come spesso in azzurro l’attaccante venga utilizzato fuori dalla sua collocazione ideale.

Ma la soluzione non esiste. Per una semplice, anche banale, quasi scontata considerazione: nel Napoli c’è Victor Osimhen. E Victor Osimhen è un centravanti troppo più forte di Raspadori. Non per colpa del buon Giacomo, ma per eccezionalità di Victor, che al mondo oggi sta dietro ad Haaland e poi si fatica a trovarne uno più determinante.

Una squadra che vince ha bisogno di cambi di qualità. La qualità di Raspadori s’era vista eccome nello scorso ottobre, quando aveva guidato l’attacco azzurro sul campo dell’Ajax, in quella che resta una delle prestazioni migliori dell’intera passata stagione. Jack è un 9 atipico, ma con una grandissima intelligenza e grande tecnica. Garcia sta provando a trovargli spazio, per sfruttare la sua qualità, ma più si allontana dall’area di rigore più perde la sua caratteristica dominante. Ma non è colpa di nessuno. Anzi, per il Napoli non è altro che è un merito. È proprio alzando l’asticella, prendendo panchina che sono forti quasi quanto i titolari, che lo scorso anno s’è vinto lo scudetto. Inutile raccapricciarsi, avviare un nuovo sterile filone di polemica. Raspadori è un centravanti, lo è sempre stato. Ma nel Napoli in quello slot gioca il più forte di tutti, in nazionale le alternative sono tutte abbastanza agghiaccianti.

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