TN - Convenzione San Paolo, bocciatura dei revisori dei conti. Borriello: "Andiamo avanti"

05.07.2019 14:55 di Dario De Martino Twitter:    Vedi letture
TN - Convenzione San Paolo, bocciatura dei revisori dei conti. Borriello: "Andiamo avanti"

(di Dario De Martino). Troppo conveniente per il calcio Napoli e dannosa per i conti del Comune. Questi i motivi, in soldoni, per i quali i revisori dei Conti del Comune di Napoli hanno bocciato la delibera di giunta che dava il San Paolo in convenzione alla SSC Napoli fino al 2023 per 835mila euro annui. “Il canone concessorio è vantaggioso per la società SSC Napoli e le onerose pattuizioni della Convenzione possono compromettere non solo le altre funzioni sociali che il Comune è tenuto ad assolvere, ma possono determinare anche riflessi negativi sugli equilibri economico-finanziari dell’Ente stesso”, scrivono nel documento i revisori contabili. Il parere negativo, quindi, rende in salita la strada che poterà al voto del consiglio comunale sulla convenzione, quello decisivo. Il parere dei revisori, comunque, bene ricordarlo, non è vincolante e l’atto potrà andare comunque in consiglio.

L’ITER CONTINUA - È questa la strada che intende perseguire l’amministrazione. Lo conferma anche l’assessore allo Sport Ciro Borriello a Tuttonapoli: “L’atto andrà comunque in consiglio comunale. Avevamo già detto che senza saldare le partite pregresse non ci sarebbe stata la convenzione. Per il resto i revisori sostengono che non chiaro come si arriva alla cifra di 835mila euro, ma invece è tutto chiaro. Sono questioni molto tecniche, ma è facile chiarire come si arrivi a questa cifra”. 

REVISORI DEI CONTI, ULTIMO ATTO. La bocciatura della convenzione, tra l’altro, è uno degli ultimi atti dell’attuale collegio dei revisori che è decaduto e la proroga, già attuata, scadrà domenica. Proprio oggi in consiglio comunale si sarebbe dovuta votare la nomina dei nuovi revisori, ma l’assenza di numero legale ha fatto saltare la seduta.  Per questo c’è chi trova “motivi politici” dietro questa valutazione. In una nota congiunta di tutte le opposizioni, a seguito del consiglio flop si legge: “siamo venuti a conoscenza anche di strane interlocuzioni, nei giorni scorsi, proprio tra i rappresentati della maggioranza ed i nuovi Revisori, tecnicamente non ancora in carica. Forse qualcosa è andato storto o forse mal digerivano la nostra battaglia contro l’aumento dei loro compensi. Tutto ciò accade mentre il vecchio Collegio rilasciava il suo ultimo parere, non favorevole, sulla convenzione con il Calcio Napoli. Coincidenze?”. 

SALDARE I DEBITI PREGRESSI. Non solo la bocciatura, i revisori dei conti prescrivono anche che “la concessione dovrà essere firmata, previa definizione dei rapporti pregressi tra la Società Calcio Napoli e il Comune di Napoli”. Come già anticipato da Tuttonapoli, infatti, il Napoli deve ancora oltre 4,5 milioni al Comune e senza questo saldo la convenzione non potrà essere firmata (clicca qui per i dettagli dei debiti del club con Palazzo San Giacomo). I revisori specificano che i rapporti pregressi tra i club e il comune andranno analizzati “con particolare riferimento al canone concessorio, alla nettezza urbana, alla tariffa servizi a domanda individuale, all concessione di buvette, alla imposta sulla pubblicità, ai canoni per spazi destinati alla ristorazione e al buffet e alla definizione dell'eventuale contenzioso ancora in essere con la Società Calcio Napoli”. 

I MOTIVI DELLA  BOCCIATURA - I Revisori, nella loro analisi della delibera di giunta, non trovano le risposte che cercavano sulla determinazione del  canone da 835mila euro all'anno e in particolare negli oneri a carico del Comune. Inoltre non è stato considerato - sottolineano i revisori - il restyling da 20 milioni grazie ai fondi delle Universiadi nel calcolo del valore dell’impianto e quindi del canone concessorio. “Devono essere considerati tutti costi che il Comune sostiene, compresi costi di ammortamento, del servizio nettezza urbana, di polizia municipale e di altri costi dei servizi connessi all’utilizzo a qualsiasi titolo dell’impianto da parte della società Ssc Napoli. Bisogna regolamentare la gestione dell’imposta sulla pubblicità e degli spazi relativi al servizio di ristorazione e buvette. Per addivenire alla determinazione della tariffa applicabile, è necessario acquisire specifici pareri i tecnici dei dirigenti dei settori interessati”, sottolineano in particolare i revisori dei conti.