Del Genio a TN: "Critiche ridicole, Napoli già oltre i propri limiti! Sarri, macché sessismo: basta strumentalizzazioni. Juve superiore di 15 punti, essere in corsa per lo scudetto è già incredibile"

Paolo Del Genio, noto giornalista ed esperto di tattica, si esprime dopo il pareggio del Napoli a San Siro, nel suo consueto appuntamento post-partita con il microfono di Tuttonapoli.net.
12.03.2018 15:20 di Pierpaolo Matrone Twitter:   articolo letto 20192 volte
Del Genio a TN: "Critiche ridicole, Napoli già oltre i propri limiti! Sarri, macché sessismo: basta strumentalizzazioni. Juve superiore di 15 punti, essere in corsa per lo scudetto è già incredibile"

"E' stata una buona partita, il Napoli ha giocato bene dal punto di vista del ritmo e della qualità di gioco. Da questa gara è venuto fuori un limite, che non è un limite ma una conoscenza dei valori dei calciatori azzurri. Si tratta di giocatori ottimi, ma viene fuori che non sono fuoriclasse. Sono arrivati ad un'età in cui hanno dimostrato di essere dei buonissimi calciatori e, non essendo fuoriclasse, a volte sbagliano l'ultimo passaggio o il tiro decisivo, così non si vincono le partite". E' così che Paolo Del Genio, noto giornalista ed esperto di tattica, si esprime dopo il pareggio del Napoli a San Siro. Il collega, nel suo consueto appuntamento post-partita con il microfono di Tuttonapoli.net, chiarisce il concetto: "Non è una critica, ma un elogio. Gli azzurri hanno dei limiti, ma non è colpa loro. Stanno facendo qualcosa di eccezionale, andando oltre i loro limiti. Le potenzialità di questa squadra non sono potenzialità da 70 punti in 28 partite. A volte riescono a superare i propri limiti, altre volte non ce la fanno, ma è normale che sia così".

Una sconfitta ed un pareggio nelle ultime due, si parla di momento negativo per il Napoli. Ma si è giocato contro la terza e la quinta del campionato. "Stiamo parlando sempre del Napoli. Il dato clamoroso non è che il Napoli pareggi con l'Inter e perda con la Roma, ma la cosa importante è che da queste due squadre ha rispettivamente 18 punti (dai nerazzurri) e 14 punti (dai giallorossi). Nell'arco di una stagione si può pareggiare o perdere con queste squadre. Nessuno però aveva preventivato che, a questo punto della stagione, il Napoli avesse tutti questi punti di vantaggio. Mi pare che stiamo vivendo un paradosso. Se il Napoli avesse una decina di punti in meno riceverebbe più elogi perché sarebbe davanti alle sue avversarie, Inter e Roma. Invece il fatto di essere andati oltre i propri limiti ed esser stati tutto il tempo davanti alla Juventus porta a qualche critica francamente ridicola".

Dunque la Juventus, che vince ancora per l'undicesima volta di fila, è troppo più forte? "Ha un organico largamente superiore a tutte le altre. Per qualità tecniche individuali e per profondità della rosa, la Juventus ha un margine di una quindicina di punti su tutte le altre squadre italiane. Tant'è che Roma, Lazio ed Inter sono a 15 e più punti di distanza, il Milan addirittura a più di 20 punti. Il Napoli, che ha qualche anno in più di lavoro alle spalle rispetto alle altre, oltre che un allenatore che ha dato un gioco straordinario alla squadra, ha qualcosa in più rispetto a Roma, Lazio, Inter e Milan. Gli azzurri stanno facendo qualcosa di incredibile rimanendo ancora in corsa per lo scudetto, anche se col 5% di possibilità di trionfo vitale".

Spalletti ha pensato di nuovo a difendersi, più che ad attaccare, proprio come all'andata. E Sarri non è mai riuscito a segnare. "In queste giornate e in questo tipo di partite, per come le ha giocate l'Inter sia all'andata che al ritorno, non arrivi a creare dieci palle gol. I nerazzurri hanno tenuto il baricentro basso, hanno fisicità, uno dei migliori centrali del campionato. Ieri Brozovic ha giocato davanti alla difesa per fare densità. Purtroppo in queste partite bisogna avere la capacità di segnare almeno un gol. Il Napoli ha calciato tanto, ma non nel migliore dei modi. Non possiamo dire nulla a questi ragazzi che stanno andando oltre le proprie possibilità".

Sarri è stato poi protagonista di due episodi, prima al microfono di Premium Sport e poi in conferenza stampa con Titti Improta, che hanno attirato tante critiche. "A fine partita, dopo aver accumulato tanta tensione, non riesce a gestire le sue emozioni. E' una sua scelta, perché non vuole neanche, non drammatizzerei più di tanto. Preferisco un allenatore che risponde come fa lui piuttosto che uno che prende in giro con delle risposte finte. A volte dice la cosa in più, ma per me stiamo tutti esagerando. Conosco benissimo Titti, è anche una mia amica, ma secondo me è errata la definizione 'sessista'. Per me quello non è sessismo. La sua è una battuta, lo dice con il sorriso sulle labbra. Si vuole strumentalizzare questa situazione, in qualche caso capisco anche perché. Conosco Titti e sono sicuro che non chieda solidarietà e non si senta offesa, visto che ha già chiarito con il mister. Sono altri che cavalcano l'onda per esprimere la propria antipatia verso Sarri".

Ma credi che questi episodi siano sintomi di una pressione psicologica che Sarri sente addosso? "Non credo che le sue risposte siano legate al pareggio con l'Inter o al sorpasso in vetta della Juventus. Sarri dice una cosa del genere semplicemente perché gli viene di dirla. Non penso ci sia pressione psicologica, perché è il primo a sapere che questa squadra sta facendo il massimo e sta dando il tutto per tutto".