Solo un gol dai centrocampisti nel 2024 (e a gennaio via il 3° marcatore dello scudetto)

Il Napoli fa fatica a tirare fuori gol dai centrocampisti: uno scenario preoccupante e che inevitabilmente solleva diversi interrogativi
19.05.2024 14:00 di  Davide Baratto   vedi letture
Solo un gol dai centrocampisti nel 2024 (e a gennaio via il 3° marcatore dello scudetto)
TuttoNapoli.net
© foto di www.imagephotoagency.it

Ebbene sì, uno. Tutti i centrocampisti del Napoli messi insieme hanno segnato la bellezza di un gol nel 2024. Lobotka, Anguissa, Cajuste, Traoré, Demme, Dendoncker (e se vogliamo aggiungerci Lindstrom): nessuno è mai andato a rete nelle 23 partite disputate dagli azzurri nel nuovo anno solare. L'unico è Zielinski, che ha timbrato il cartellino nel 4-2 col Monza.

Un dato spaventoso e che preoccupa ancora di più se si allarga il campo: considerando tutta la stagione, i gol su azione dei centrocampisti attualmente in rosa sono tre (2 Zielinski, 1 Anguissa), il solo Rrahmani ne ha siglati quattro per intenderci. Uno scenario che inevitabilmente solleva diversi interrogativi. Il più incombente: perché in una situazione già critica, si è deciso di cedere Elijf Elmas? Il miglior marcatore dell'annata scudetto dopo Osimhen e Kvaratskhelia, in più in questa prima metà di campionato aveva già segnato due gol in undici presenze. Richiesta del giocatore di trovare maggior spazio? Chissà... Il minutaggio al Lipsia è tutt'altro che lievitato. Non si sarebbe potuto trattenere con la promessa di una maglia da titolare (a cui aspirava da anni) visti gli screzi contrattuali con Zielinski?

O forse non si è voluto rinunciare a quei 25 milioni di euro con il contratto del macedone in scadenza a giugno 2025. Che ci può anche stare, dal punto di vista societario, ma certe volte il bene della squadra va messo in primo piano. La cessione di Elmas è stata una delle tante scelte che ha contribuito ad affondare la squadra, perché come se non si fosse già al settimo posto e al secondo allenatore cambiato, non lo si è sostituito. O meglio, come erede si è scelto Hamed Junior Traoré, un calciatore dalle indubbie qualità ma che allora rispondeva in maniera esattamente opposta alle esigenze del Napoli. L'ivoriano prima di approdare all'ombra del Vesuvio era sceso in campo appena 17 volte nel precedente anno e mezzo in Premier League. Quanto è stato ponderato tale acquisto nel momento in cui servivano certezze e rinforzi dal mercato?

A quel punto sarebbe stato forse più vantaggioso dare fiducia a Gianluca Gaetano, prodotto di casa che ha un buon feeling con il gol, ma lo si è mandato in prestito al Cagliari dove peraltro in dieci presenze ha trovato la rete tre volte. Un mistero poi non aver affondato il colpo su Lazar Samardzic, mezzala dall'ottima media realizzativa (10 gol e 6 assist in due stagioni all'Udinese) e che in generale avrebbe dato sostanza a una mediana che ad oggi è povera di energie, di risorse, di numeri, di gol... Proprio per questo appare lampante la necessità di intervenire sul mercato in estate alla ricerca di un profilo che possa dare nuova linfa al fulcro  del gioco degli azzurri.