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Bastoni-Kalulu, Gautieri. "Errore è dell'arbitro, deve vederlo lui e fare scelta giusta"

Bastoni-Kalulu, Gautieri. "Errore è dell'arbitro, deve vederlo lui e fare scelta giusta"
Oggi alle 10:20Radio Tutto Napoli
di Fabio Tarantino

Carmine Gautieri, allenatore, ex azzurro, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi seguire sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o per Android), qui sul sito anche in video.

Alisson Santos può essere una sorpresa decisiva in Serie A o si tratta solo di un exploit occasionale?
"Alisson Santos è un giocatore già conosciuto per qualità e prospettiva. È normale che all’esordio in Serie A possa pagare qualcosa a livello ambientale, ma ha dimostrato subito di essere adatto al campionato italiano, che negli ultimi anni ha perso qualità. Quando arrivano giocatori così, la differenza si nota. Se migliorerà nell’orientamento e nel giocare con o senza palla, può diventare un calciatore fortissimo e determinante per il Napoli."

Quanto incide un allenatore come Antonio Conte sul rendimento del Napoli?
"Antonio Conte è un allenatore di altissimo livello, determinante in ogni situazione, con o senza organico al completo. Migliora i giocatori e riesce a trasmettere mentalità e fame. In una squadra piena di infortuni, con un tecnico meno forte caratterialmente si sarebbe potuto cedere; con lui non si molla mai. È uno dei migliori e il Napoli dovrebbe tenerselo stretto."

Che sensazioni lascia l’espulsione di Kalulu e l’esultanza di Bastoni in Inter-Juventus?
"L’espulsione di Kalulu è sembrata eccessiva. Per quanto riguarda Bastoni, ha sbagliato nel comportamento, ma resta un bravo ragazzo. Nessuno è perfetto e non siamo nella posizione di giudicare in modo assoluto. Il problema è più ampio e riguarda la gestione del calcio italiano."

Gli episodi arbitrali e le polemiche stanno allontanando i tifosi dal calcio?
"Sì, perché si creano situazioni che fanno perdere entusiasmo. Tra VAR, lunghe interruzioni e polemiche continue, molti tifosi dicono di non divertirsi più. Senza tifosi il calcio non esiste: lo abbiamo visto durante il Covid, con stadi vuoti e un’atmosfera tristissima."

Le responsabilità della crisi del sistema sono davvero dei tifosi?
"No. La pirateria e la violenza sono problemi reali, ma non si può attribuire sempre tutto ai tifosi. Se non si abbonassero più allo stadio o alle TV, il sistema crollerebbe. I tifosi sono l’anima del calcio."

Cosa dovrebbe cambiare a livello strutturale, soprattutto nelle scuole calcio?
"Bisogna partire dalle basi: istruttori qualificati, controlli seri e la presenza obbligatoria di un medico durante allenamenti e partite. È uno sport di contatto e può essere pericoloso. Non si può aspettare mezz’ora l’arrivo del 118 in caso di emergenza. La prevenzione salva la vita."

Il caso del rigore a Vergara e le sue dichiarazioni non sono paragonabili a quanto accaduto con Bastoni.
"No. Vergara ha sentito un contatto ed è caduto, poi ha espresso in modo spontaneo il suo pensiero. Può essere rigore o no, ma non si può etichettarlo come simulatore. Paragonarlo a Bastoni è sbagliato. In Italia si tende a giudicare troppo facilmente."

Il VAR dovrebbe intervenire anche sulle seconde ammonizioni?
"No. La seconda ammonizione deve restare una responsabilità dell’arbitro. Il VAR dovrebbe intervenire solo su episodi gravi o in area di rigore. Se si delega tutto alla tecnologia, si svuota il ruolo dell’arbitro. Le responsabilità fanno parte del mestiere."