Bruscolotti su Buongiorno: "Ha provocato un altro rigore, differenza abissale rispetto allo scorso anno"
Giuseppe Bruscolotti, storico capitano del Napoli, è intervenuto al Bar di TuttoNapoli su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito, in auto col DAB Campania o sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o qui per Android): "La partita si era messa sui binari giusti: loro in dieci uomini e noi in vantaggio. Il Napoli ha gestito bene per gran parte della gara, poi la solita distrazione. In queste situazioni il portiere deve accompagnare la palla fuori, non respingerla verso l’avversario. È un peccato perché le prospettive erano buone, ora ci aspetta una gara da dentro o fuori contro un avversario di prestigio, non certo il Copenaghen.
Quanto pesa l’assenza di una guida come Amir Rahmani, spesso criticato ma evidentemente fondamentale?
"Quando c’è si sente, e quando non c’è si sente ancora di più. Non capisco le critiche eccessive. Le ingenuità viste sono evitabili: in area bisogna stare attentissimi perché l’avversario cerca sempre il tiro o il rigore. Sono errori che possono costare caro".
Cosa scatta nella testa di un difensore come Buongiorno, autore di una buona gara ma poi decisivo in negativo sull’episodio del rigore?
"Probabilmente non si sente al massimo della condizione fisica e mentale. Quando non sei libero di testa, tutto diventa più complicato. Mi dispiace parlare dei singoli, ma è il terzo rigore causato da Buongiorno: una volta con la mano, una volta con i piedi. Tra l’anno scorso e quest’anno c’è una differenza evidente. Speriamo possa ritrovare serenità e forma perché il valore del giocatore non si discute".
Che significato ha la sfida contro la Juventus?
"È una partita fondamentale, vale tantissimo anche in chiave Champions League. La classifica è cortissima e sbagliare ora significa scivolare pericolosamente. Il finale di stagione rischia di diventare incandescente".
Holund è solo stanco o non può essere il riferimento offensivo del Napoli?
"Lui è il finalizzatore, non la guida. Sta pagando, come altri, la mancanza di rotazioni. Giocare ogni tre giorni per 90 minuti non è facile, soprattutto per un attaccante. Non è una giustificazione, ma bisogna considerare che il Napoli ha poche alternative e ogni partita lascia qualche acciacco. Per certi versi questi ragazzi vanno anche elogiati per l’impegno che mettono".
Quanto è complicato il momento per Conte?
"Molto. Sta facendo la conta per mettere insieme undici giocatori. Non vorrei essere nei suoi panni. Bisogna stringere i denti, valutare il momento senza perdere la testa e riconoscere che la squadra sta comunque mettendo anima e impegno".
Una nota lieta è stata la prestazione di Antonio Vergara. Può dare qualcosa già ora al Napoli?
"Le qualità ci sono e lo ha dimostrato. È entrato in campo mettendosi a disposizione della squadra ed è stato positivo. Questi ragazzi che hanno giocato poco ora hanno l’occasione di affacciarsi alla grande vetrina. Speriamo possa essere un valore aggiunto già dalla gara contro la Juventus".
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