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Vergara, l'ex allenatore in Primavera: "Vi dico chi mi ricorda"

Vergara, l'ex allenatore in Primavera: "Vi dico chi mi ricorda"TuttoNapoli.net
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Oggi alle 13:20Radio Tutto Napoli
di Arturo Minervini

Emanuele Cascione, ex tecnico della Primavera, è intervenuto al Bar di Tuttonapoli su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito, in auto col DAB Campania o sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o qui per Android).

Mister, Vergara e Ambrosino hanno bisogno soprattutto di giocare e di poter anche sbagliare?
"Sicuramente sì. Conte sa bene come utilizzarli e fa piacere vedere una squadra importante come il Napoli dare spazio a due ragazzi del settore giovanile, senza affrettare i tempi. Sono giocatori che possono stare tranquillamente in Serie A, hanno solo bisogno di tempo per capire i meccanismi e crescere. In un club come il Napoli c’è solo da imparare dai grandi campioni".

Vergara ha cambiato tanti ruoli, da esterno a mezzala fino alla sottopunta. Qual è la sua vera collocazione?
"Antonio è uno di quei giocatori difficili da collocare in una posizione fissa. Può fare la mezzala, l’esterno, in passato ha giocato anche terzino. Ha grandi qualità tecniche, tanta forza nelle gambe e riesce a reggere il ritmo della categoria. È bravo negli inserimenti, nel dribbling, nel tenere palla. È un giocatore completo e questo piace molto agli allenatori".

Ambrosino oggi viene utilizzato anche lontano dalla porta. È il suo futuro?
"Il suo ruolo naturale resta quello vicino alla porta. Può fare la seconda punta perché è bravo tecnicamente, sa abbassarsi e giocare con la squadra, ma un attaccante deve fare gol. Può adattarsi in certe partite, ma io lo vedo sempre come uno che deve stare negli ultimi metri".

Quanto pesa la pressione in una squadra come il Napoli?
"Tantissimo. Gli attaccanti vengono giudicati soprattutto per i gol. Se non ti sblocchi subito, iniziano le critiche. Ambrosino ha bisogno di tempo e fiducia. Quando arrivai a Napoli era uno dei miei pupilli, sapevo che aveva qualità importanti. Poi l’anno dopo è esploso, diventando capocannoniere in Primavera. Il gol ce l’ha, così come la struttura fisica per giocare ad alto livello".

In passato hai paragonato Ambrosino a Floccari. E Vergara, a chi lo avvicineresti?
"Vergara lo vedo come Barella per caratteristiche. Un giocatore di grande personalità, tutto campo, che si inserisce, gioca basso e cerca il gol. È giovane, ha bisogno di tempo, ma è davvero molto forte".