Gila e Khalaili sfumati, Fabbroni: “Non raccontiamoci favola volpe e uva..."
Il giornalista Mario Fabbroni, intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, analizza le ultime novità riguardanti il Napoli, in attesa dell'arrivo di Massimiliano Allegri in città: "Credo che Massimiliano Allegri abbia vissuto un periodo particolare dopo tutto quello che è accaduto al Milan. Da quel momento aveva probabilmente già maturato l'idea di approdare su una panchina prestigiosa come quella del Napoli. È stato oggetto di critiche anche pesanti e, conoscendolo, da toscano qualche pietruzza nelle scarpe potrebbe avercela ancora. Vedremo se domani deciderà di togliersela in conferenza stampa."
Sul giudizio nei confronti del nuovo allenatore
"Sono abituato a giudicare le persone dopo averle viste all'opera. I precedenti contano fino a un certo punto. Allegri arriva in una realtà completamente diversa: Napoli è una città che vive soltanto per una squadra. Non esiste il derby cittadino come a Torino, Milano o Roma. Qui c'è un popolo intero che si identifica nel Napoli, con tifosi sparsi in tutto il mondo. È una responsabilità completamente diversa."
Sul confronto inevitabile con Antonio Conte
"Il primo paragone sarà inevitabilmente quello con la conferenza stampa di Antonio Conte. Si confronteranno le parole, l'impatto, il modo di presentarsi. Conte colpì subito parlando della sua professionalità e della sua meridionalità. Domani capiremo quale messaggio vorrà trasmettere Allegri a una piazza completamente azzurra."
Sulle aspettative per la stagione
"Io credo che Allegri abbia una grandissima voglia di rivincita. Inoltre sarà aiutato da un calendario che lo metterà subito di fronte alle grandi del campionato. Partire bene sarà fondamentale, perché in caso contrario la gestione della stagione diventerebbe molto complicata."
Sull'incontro tra De Laurentiis e Mario Giuffredi
"Giuffredi ha già preparato il terreno con dichiarazioni favorevoli nei confronti di De Laurentiis. È un procuratore e il suo interesse è quello di trovare accordi positivi per i propri assistiti. Mi aspetto quindi un incontro produttivo sotto diversi aspetti."
Sul futuro di Antonio Vergara
"La posizione del Napoli mi sembra chiara: resistere alle offerte, prolungare il contratto e valorizzare ancora di più il giocatore, anche dal punto di vista economico. Vergara ha dimostrato qualità importanti, ma l'infortunio ne ha rallentato la crescita. Adesso deve confermare nel tempo quanto di buono ha fatto vedere. Se l'obiettivo di entrambe le parti è quello di crescere insieme, restare ancora a Napoli rappresenta la soluzione migliore. Può consolidarsi, diventare uno dei pochi italiani e napoletani della rosa e trasformarsi in un punto di riferimento per una tifoseria che lo ha già adottato."
Sul mercato e sui mancati arrivi di Khalaili e Gila
"Non raccontiamoci la favola della volpe e dell'uva. Fino a quando Khalaili e Gila erano obiettivi del Napoli sembravano grandi giocatori. Adesso che non arriveranno, improvvisamente non lo sono più. Restano due profili che il Napoli ha seguito e poi ha deciso di abbandonare quando le valutazioni economiche sono salite troppo."
Sulla strategia del Napoli sul mercato
"Il Napoli fa bene a non farsi prendere per la gola. In questa stagione servono più certezze e meno scommesse. Non ha necessità di pagare cifre spropositate in un mercato che è già partito con valutazioni eccessive."
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