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De Bruyne-Lukaku, Mignano: "Sono il vero rebus del Napoli di Allegri"

De Bruyne-Lukaku, Mignano: "Sono il vero rebus del Napoli di Allegri"
Oggi alle 17:45Radio Tutto Napoli
di Antonio Noto
A Radio Tutto Napoli Raffaele Mignano analizza il mercato del Napoli, il futuro di De Bruyne, Lukaku, Vergara e le aspettative su Allegri.

Il giornalista Raffaele Mignano è stato ospite della nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e sempre live su sito, app smartphone e smartTv e Dab Campania.

Si parla di un possibile incrocio di mercato tra Federico Gatti e Milinkovic-Savic. Ti convincerebbe questa operazione?
"Più che piacermi, potrebbe essere una possibilità per entrambi i calciatori di rigenerarsi in qualche modo e trovare nuovi stimoli in due club sicuramente importanti. Per quanto riguarda un presunto, o comunque ventilato, arrivo di Gatti al Napoli, direi che non guasterebbe, anche se devo ammettere che il reparto difensivo della squadra azzurra in questo momento mi sembra abbastanza ben organizzato, ben formato e, infortuni a parte, potrebbe garantire delle buone prestazioni per tutto l'anno. Milinkovic-Savic, chiaramente, lo sapete meglio di me, è ormai in lista di sbarco e nella Juventus potrebbe trovare una sua nuova dimensione, anche se ho qualche dubbio perché credo che la Juve punti a un altro tipo di portiere. Sapete anche questo meglio di me: durante l'estate i sogni di mezza estate sono fatti apposta per vivere di tentazioni. Il calciomercato ne offre in abbondanza: fioccano nomi, fioccano trasferimenti veri o presunti e i tifosi sognano, restando in fiduciosa attesa di vedere poi nel concreto quali saranno gli obiettivi e come si concretizzerà la rosa della prossima stagione."

Con la probabile partenza di Milinkovic-Savic, punteresti su un secondo portiere esperto oppure su un giovane di prospettiva?
"Non ho questa abitudine di fare nomi, questo lo lascio ai dirigenti delle società e ai procuratori che evidentemente sponsorizzano questo o quell'altro calciatore. Però la domanda è molto interessante e rispondo dicendo che prenderei un portiere di esperienza perché, e qui andiamo al discorso del Napoli che verrà, quest'anno, al di là di tutti i progetti e delle belle parole, credo sia un anno improntato soprattutto alla dimensione europea per il Napoli, fermo restando un campionato da affrontare con autorevolezza, organizzazione e con una candidatura seria per il titolo. Credo però che la dimensione europea sia quella che adesso Aurelio De Laurentiis si aspetta da Allegri."

Come vedi il futuro di Kevin De Bruyne e Romelu Lukaku con l'arrivo di Massimiliano Allegri?
"Bella domanda, perché sono i veri rebus di questa estate, quelli da portare sotto l'ombrellone prima del ritiro. Sono due bravissimi calciatori, due top direi, ma è evidente che, accanto alle loro qualità individuali, ci sono il fattore età e quello dell'ingaggio. Mi spiego: è chiaro che nell'anno in cui De Laurentiis chiede una sostenibilità economica, partendo dal concetto chiaro e tondo di dover prima cedere almeno venticinque calciatori e non certamente uno o due, è evidente che De Bruyne e Lukaku pesano, e non poco, sul bilancio del Napoli. Questo sortirà, secondo me, un effetto non secondario. Ripeto, il rebus è difficile da risolvere: se andranno via entrambi o se ne andrà soltanto uno sarà comunque un bel problema per la società. De Bruyne, tra l'altro, esce un po' ammaccato dal Mondiale, sia per le condizioni atletiche sia per l'infortunio. La vedo un po' dura, anche se avere De Bruyne in squadra, in una dimensione europea, significa anche esportare il brand Napoli oltre ad avere un tasso tecnico importante. E anche questo non è poco per quanto riguarda gli introiti del Napoli."

Anche Lobotka e Anguissa sono in bilico. Chi dei due ha maggiori possibilità di restare?
"Ho l'impressione che uno dei due potrebbe partire e credo che questo sarà un mercato abbastanza bizzarro e anomalo per il Napoli. Oltre a tutti gli esuberi da piazzare, penso che ci saranno anche delle cessioni eccellenti per fare posto ad altri calciatori. Il Napoli ha bisogno di rinnovarsi e soprattutto anche di fare cassa, diciamo la verità. Uno dei due probabilmente potrebbe avere già pronta la valigia, anche per evitare una scadenza contrattuale e lasciarlo partire il prossimo anno a parametro zero. Sono due giocatori importanti. Lobotka ha sicuramente qualche possibilità in più di rimanere, anche perché piace molto ad Allegri, mentre per Anguissa, dovessi formulare una percentuale, direi cinquanta e cinquanta, pur trattandosi di un giocatore molto valido."

Domani è previsto l'incontro per i rinnovi di Giovanni Di Lorenzo e Antonio Vergara. Pensi che Vergara possa rappresentare il presente e il futuro del Napoli?
"Sarebbe meraviglioso poter vedere ancora Vergara in campo con il Napoli nell'anno del centenario. È un napoletano verace, uno che potrebbe esportare in Italia e in Europa quella napoletanità tanto invocata da De Laurentiis già molti anni fa. Questo marchio 'Made in Naples' non sarebbe male. Al netto delle suggestioni, ritengo che Vergara meriti davvero di far parte della prossima squadra perché ha dimostrato di avere numeri importanti, di essere un calciatore importante e di sapersi inserire in un contesto altrettanto valido e ambizioso come quello del Napoli. Direi che Vergara sarebbe il primo vero acquisto del nuovo Napoli."

Che giudizio dai sul nuovo corso della Nazionale e su chi dovrebbe diventare il prossimo commissario tecnico?
"Il discorso diventa complicato perché applausi per Maldini e per Leonardo, ma anche loro avranno un compito molto difficile. Il calcio italiano sta attraversando un momento di grande crisi e ci vorrà tempo per tirarlo fuori dalle ceneri. Hanno ottime competenze e sapranno individuare il prossimo commissario tecnico. Mancini, Conte e Pioli hanno tre modi completamente diversi di interpretare il calcio. Pioli non mi entusiasma perché, al di là dei risultati ottenuti, non credo abbia quel bagaglio di esperienza internazionale che possa portarlo in giro per l'Europa e per il mondo con una visione più ampia del calcio. Mancini sappiamo com'è finita con la sua precedente gestione. Conte potrebbe essere, in questo momento, l'uomo più adatto, ma credetemi: non escluderei un outsider dell'ultimo momento. Non mi riferisco a Guardiola, che è una bellissima suggestione, ma sicuramente non escluderei una quarta possibilità per la guida della nuova Nazionale."

Martedì Allegri si presenterà al Teatro San Carlo. Che cosa ti aspetti da questa conferenza e dal suo nuovo Napoli?
"Inizia l'orchestra di Aurelio De Laurentiis, il coro sarà quello dei tifosi e c'è tutta Napoli che aspetta di sentire le prime parole di Massimiliano Allegri dopo un mese e mezzo abbondante di silenzio. Spero e mi auguro che Allegri risponda a domande precise su come vorrà impostare la stagione, su quali giocatori vorrà intervenire, sui problemi legati allo sfoltimento della rosa e su chi intende tenere oppure no, al di là delle liste che noi giornalisti abbiamo fatto fino a questo momento. Sarebbe interessante capire anche quale sia il suo grado di empatia con Napoli, che inizialmente non mi pare abbia accolto benissimo il suo nome. Io non vorrei essere nei suoi panni. Raccoglie un'eredità pesantissima dopo Antonio Conte, che tra luci e ombre ha lasciato un segno. Le aspettative dei tifosi sono quelle di fare meglio della gestione Conte, di tornare a sorridere e di soffrire il meno possibile. Su Allegri ricadrà tutta la responsabilità di un rinnovamento e di un'annata speciale come quella del centenario. Ben vengano le maglie celebrative, bellissime, complimenti alla società, ma mi piace pensare che Allegri e i calciatori siano pronti a onorare quella maglia. Napoli non merita altro, non è retorica. Deve dimenticare i problemi della scorsa stagione tra infortuni e tante difficoltà, pur avendo conquistato il secondo posto. Napoli vuole tornare a primeggiare, vuole farlo anche in Europa e Allegri deve farsi carico di questa responsabilità, al di là che giochi a tre o a quattro e al di là dei giocatori che arriveranno. Ben venga Allegri, ma faccia un patto con Napoli: onorare la sua presenza facendo il meglio possibile per il Napoli e soprattutto per i tifosi, che lo meritano davvero."