Futuro Conte, Calamai: "Sia da lui che da ADL sono arrivati segnali di separazione"
Luca Calamai, firma storica de La Gazzetta dello Sport, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi vedere qui sul sito o ascoltare sulle app (qui per Iphone o qui per Android) ed in auto col DAB: "Kean è una scommessa, affascinante ma con tanti margini di rischio. Viene da una stagione complicata, condizionata da problemi fisici continui, e oggi si porta dietro più interrogativi che certezze. Non credo che il suo valore attuale giustifichi una clausola da 62 milioni. Se lo prendi, prendi tutto il pacchetto: talento e potenza fisica, ma anche un carattere particolare. È un giocatore che devi accettare così com’è".
Anche fuori dal campo, qualche episodio recente ha fatto discutere…
"I calciatori oggi fanno fatica a comunicare. Entrare in certe dinamiche mediatiche senza una gestione adeguata può diventare un problema. Considerando quanto guadagnano, uno sforzo maggiore nella comunicazione sarebbe auspicabile. Anche a Firenze la reazione dei tifosi non è stata positiva".
Dal punto di vista tecnico, Kean è compatibile con il Napoli?
"Per far rendere Kean devi costruirgli un contesto adatto. Va gestito quasi come un ‘figliolo particolare’, altrimenti rischi di perderlo. Io lo vedevo meglio con Massimiliano Allegri, che lo conosce bene. Con Antonio Conte, invece, ho qualche dubbio: sono due personalità molto diverse".
Passiamo proprio a Conte: che idea ti sei fatto del rapporto con De Laurentiis?
"È una situazione particolare. Ho visto tante dinamiche simili tra presidenti e allenatori: qui mi sembra che entrambe le parti si stiano studiando. Se vogliamo leggerla in maniera un po’ maliziosa, non mi pare che stiano facendo di tutto per dirsi ‘restiamo insieme a vita’. Conte non ha mai dichiarato apertamente di voler restare a tutti i costi, e De Laurentiis ha detto chiaramente che, se vuole andare via, deve dirglielo in tempo. Sono segnali".
Come giudichi invece il comportamento del presidente?
"De Laurentiis quest’anno è stato sorprendente: ha mostrato una pazienza che non gli riconoscevamo in passato. Ha accettato tante situazioni con rispetto verso l’allenatore, cosa non scontata. Evidentemente però qualcosa non lo convince del tutto".
Qual è la chiave per il futuro?
"La cosa più importante è la chiarezza. Se vanno avanti insieme, devono farlo perché ne sono convinti, non per obblighi contrattuali o mancanza di alternative. Se trovano un’intesa vera, il Napoli può partire l’anno prossimo tra le squadre favorite".
Infine, uno sguardo alla Nazionale: Conte o Allegri per il futuro?
"Prima ancora dell’allenatore serve un presidente federale con idee chiare. Oggi manca una figura di riferimento che costruisca un progetto tecnico. Solo dopo si può scegliere il commissario tecnico. L’obiettivo è lavorare su un ciclo di quattro anni: prima la struttura, poi il resto".
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