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Futuro Conte, Molaro: "Ho una sensazione. Avete sentito cos'ha detto?"

Futuro Conte, Molaro: "Ho una sensazione. Avete sentito cos'ha detto?"
Oggi alle 16:50Radio Tutto Napoli
di Pierpaolo Matrone

Francesco Molaro, direttore responsabile di Tuttonapoli.net, è intervenuto nel corso di "Cronache Azzurre" sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito o sulle app (qui per Iphone/Ipad o qui per Android): "Bisogna essere felici per il risultato, assolutamente. Però è chiaro che questa settimana servirà anche per analizzare bene ciò che è successo a Verona. Il Napoli va in vantaggio subito e sembra che la partita sia in discesa, finalmente come avevamo auspicato: segnare presto e poi gestire. Invece quel gol iniziale, paradossalmente, non ha aiutato. Io credo sia stata una delle peggiori partite del campionato del Napoli”.

Ti ha sorpreso proprio questo aspetto?
“Sì, ed è la cosa che mi ha stupito di più in negativo. Segni dopo un minuto e mezzo contro una squadra che deve fare punti a tutti i costi perché è quasi condannata alla retrocessione, e invece ti rilassi. Il Verona è rimasto in partita, ha preso fiducia e alla fine il pareggio è arrivato. Nel secondo tempo non ha fatto chissà cosa, ma ha avuto occasioni e il Napoli ha sofferto troppo”.

Il dato sui gol subiti è preoccupante…
“Quest’anno il Napoli ha già incassato 28 gol, con quello di Verona. L’anno scorso ne subì 27 in tutto il campionato. Questo è il punto: oggi hai quasi la certezza matematica che prima o poi il gol lo prendi. L’anno scorso magari facevi una partita mediocre, segnav i e poi ti chiudevi sull’1-0. C’era una solidità difensiva che oggi è completamente venuta meno”.

Quindi è cambiata proprio la natura della squadra?
“Sì. L’anno scorso il Napoli non faceva sempre un grande gioco, ma sapeva difendere il risultato. Quest’anno manca proprio quella solidità, ed è un limite enorme per la proposta di gioco”.

Parliamo di Politano: ti è piaciuto a Verona?
“No, e sono d’accordo con voi. Non capisco cosa gli sia successo. Dopo l’infortunio non ha ancora ritrovato la condizione. Oggi Politano dà molto poco: è la controfigura del giocatore visto a Dimaro, a Castel di Sangro e a inizio campionato”.

Ti aspettavi fosse una colonna di questo Napoli…
“Assolutamente sì. Era inamovibile, utilissimo al gioco di Conte. Oggi non è quel Politano lì. Mi auguro che con il passare delle settimane, magari giocando un po’ meno, possa ritrovarsi. Così, però, non è il Politano che conosciamo”.

Arrivano segnali positivi dall’infermeria…
“Sì, finalmente. Gilmour è rientrato, Anguissa dovrebbe strappare una convocazione, anche se poi servirà tempo per rivederlo al top. Ma la notizia più bella è De Bruyne che torna ad allenarsi in gruppo”.

Ti ha sorpreso il suo recupero?
“Molto. Pensavo rientrasse dopo Anguissa e McTominay, invece le notizie su di lui sono più chiare. È una grandissima notizia, anche se dobbiamo essere realistici: come Lukaku, anche De Bruyne inizialmente avrà 15-20 minuti di autonomia, non di più”.

Quando potremmo rivederlo in campo?
“Forse dopo la sosta. Magari qualche spezzone. Ma è giusto non forzare: questi ragazzi hanno anche il pensiero del Mondiale e il Napoli non può permettersi altri guai”.

La vittoria di Verona ha allungato sulla Juventus, ma non basta…
“Esatto. Abbiamo guadagnato due punti sulla Juventus, ma il Como continua a inseguire e il Milan non riusciamo a rosicchiarlo. C’è ancora tanto da fare. Io l’ho detto la settimana scorsa: queste quattro partite il Napoli deve fare 12 punti. Tre li ha fatti, ne mancano nove”.

Si parla di Conte al Manchester United con alcuni big del Napoli: che ne pensi?
“Non mi sento né di smentire né di avallare. È presto. È vero che in Inghilterra qualcuno è rimasto ‘scottato’ vedendo McTominay, Højlund e altri rendere molto meglio altrove, ma siamo ancora lontani dal mercato”.

Tu che sensazione hai su Conte?
“Io sono convinto che voglia riprovarci. Le sue parole dell’altra sera mi hanno fatto capire questo: ‘Quest’anno non me la sono giocata come volevo’. Anche per colpa sua, magari, nella gestione della rosa. Ma credo abbia voglia di rilanciarsi qui. Poi nel calcio può succedere di tutto, ma io penso che Conte se la voglia giocare ancora”.