Lo juventino Chirico: "Conte? Aveva deciso da tempo! Spero per i napoletani che non arrivi Allegri"
Il giornalista di fede juventina Marcello Chirico è intervenuto su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito, in auto col DAB Campania o sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o qui per Android).
Conte ha lasciato Napoli parlando anche di un ambiente non compatto. È una situazione già vista con lui?
“Io questa cosa la sapevo già da un mese e mezzo. Aveva già parlato con il suo staff dicendo chiaramente: ‘Non restiamo qua, ce ne andiamo’. Mi risultava che avrebbe valutato solo un club di altissimo livello, altrimenti sarebbe rimasto fermo per un anno. La Nazionale non l’ha mai presa in considerazione”.
Quindi era una decisione già maturata da tempo?
“Sì, assolutamente. Io lo dicevo già in anteprima. Poi in conferenza stampa fa sempre il solito personaggio: quando si vince ha vinto lui, quando si perde ha perso Napoli. Fa parte del suo carattere”.
Si parla molto di Massimiliano Allegri come possibile sostituto. Che ne pensi?
“Per me sarebbe un downgrade spaventoso. Io vi auguro che non venga Allegri. È un allenatore che ormai abbiamo misurato, il suo declino è iniziato alla Juventus. Non capisco cosa possa andare a prendersi De Laurentiis da Allegri”.
Hai raccontato anche di un retroscena tra Conte, Napoli e Allegri…
“L’estate scorsa Conte era praticamente destinato alla Juventus. Fu bloccato da Manna e De Laurentiis. Quel giorno chiamarono Allegri chiedendogli di non firmare ancora col Milan, perché aspettavano la risposta definitiva di Conte. Poi arrivò il messaggio finale: Conte restava e Allegri fu libero di andare avanti con il Milan”.
Se dovessi scegliere tu il nuovo allenatore del Napoli?
“Io andrei su Italiano. È moderno, coraggioso, prova sempre a fare calcio. Non ha ancora vinto tanto, ma non ha mai avuto una squadra davvero competitiva. Allegri invece è un allenatore che non si aggiorna più”.
Hai parlato anche della situazione in casa Juventus. Che aria si respira?
“C’è un grandissimo caos. Comolli e Spalletti non vanno d’accordo. Pubblicamente è stato negato che ci fossero pensieri di dimissioni, ma io so che c’era grande tensione. Dopo il derby ci sarebbe stata anche una lite molto pesante. È difficile pensare di ripartire con due figure così in conflitto”
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