Podcast

Moggi: “Gravina torni a Castel di Sangro! Nazionale finita nel 2006 con Calciopoli…”

Moggi: “Gravina torni a Castel di Sangro! Nazionale finita nel 2006 con Calciopoli…”
Oggi alle 12:00Radio Tutto Napoli
di Arturo Minervini
Luciano Moggi è intervenuto durante Il Bar di Tutto Napoli sulla nostra Radio Tutto Napoli,

Luciano Moggi è intervenuto durante Il Bar di Tutto Napoli sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi vedere qui sul sito o ascoltare sulle app (qui per Iphone o qui per Android) ed in auto col DAB. 

Partiamo dalla Nazionale: terza esclusione consecutiva dal Mondiale. Come si spiega questa crisi?
“Ricordatevi che l’ultimo grande risultato è stato nel 2006, quando abbiamo vinto il Mondiale, con una struttura dirigenziale forte. Da allora, con gli albori di Calciopoli, il calcio italiano è finito. La Nazionale è lo specchio del sistema: se siamo stati eliminati tre volte, significa che qualcosa non funziona alla base. Si dice che il pesce puzza dalla testa e quindi Gabriele Gravina dovrebbe farsi da parte e tornare alle sue attività a Castel di Sangro. Non è stato né fortunato né all’altezza.”

Cosa serve per ripartire?
“Bisogna ricominciare da zero, fare una pulizia totale. Il Ministro Andrea Abodi dovrebbe intervenire seriamente. Non si può continuare così, altrimenti il calcio finisce davvero. Basta chiacchiere: serve una rivoluzione vera.”

Passando al Napoli: come giudica il caso Lukaku?
“Il giocatore ha diritto allo stipendio, ma deve rispettare chi lo paga. Se non sta bene deve presentarsi al club e farsi visitare. Un calciatore che non si presenta ha sempre torto. Lukaku mi sorprende, perché è sempre stato legato ad Antonio Conte. Forse c’è insoddisfazione per l’utilizzo, ma decide l’allenatore e ha ragione lui. Il Napoli è ancora in corsa e Conte sa come gestire la squadra.”

Il Napoli può ancora rientrare nella lotta Scudetto?
“Sette punti dall’Inter sono tanti, ma recuperando gli infortunati il Napoli può fare molto bene. L’Inter non è nel suo miglior momento e le squadre dietro possono approfittarne.”

Quanto sarà decisivo il prossimo turno con Inter-Roma e Napoli-Milan?
“È una giornata chiave. Inter-Roma dirà se l’Inter è davvero in difficoltà, anche se io non la considero in crisi. Pareggiare a Firenze oggi non è semplice. Il Napoli invece, se batte il Milan, diventa candidato almeno al secondo posto. Mancano poche partite ma possono dire ancora tanto.”

Che ne pensa della proposta di riforma della Serie A con 16 squadre?
“Aurelio De Laurentiis ha ragione. Ha fatto un lavoro straordinario a Napoli e meriterebbe grande riconoscimento. Serve un risanamento generale del sistema, perché così non si può andare avanti. Oggi arriviamo persino ad avere paura di squadre come la Bosnia: questo dice tutto.”