Onofri avverte: "Occhio al Torino, il Napoli non si faccia ingannare da classifica"
Claudio Onofri, ex giocatore di Genoa e Torino, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi seguire sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o per Android), qui sul sito anche in video. "Vergara? Coi giovani bisogna avere più coraggio. Devo dire, molto correttamente, che anche il pubblico e i tifosi devono mettersi su questa strada. Poi c’è contestazione perché hai comprato tizio e fai giocare il titolare che magari ha vent’anni, e succede che se le cose non vanno benissimo subito arrivano critiche spietate. Per cui è proprio tutto l’ambiente, a mio avviso, che deve cambiare marcia, soprattutto considerando il patrimonio che possiamo trattenere: abbiamo prodotti dei settori giovanili molto importanti. Il calcio per noi italiani è una cosa estremamente importante e quindi i numeri sono dalla nostra parte, però bisogna attenersi a quello che dicevo prima."
Napoli-Torino, quanto pesa per entrambe questa gara?
"Assolutamente. È chiaro che il livello potenziale delle due squadre è nettamente diverso, però in questo momento il Toro non si attiene più a quel livello da un po’ di tempo. Devo dire che con Zapata, Simeone e Vlasic è una formazione che probabilmente poteva fare qualcosa in più in questo campionato. Adesso con questa vittoria con la Lazio si è tirata su in qualche maniera, per cui il Napoli deve assolutamente attenersi alla propria forza potenziale, ma soprattutto a una caratteristica mentale che non deve venir meno: non bisogna pensare di andare a giocare contro una squadra che ha una classifica molto deludente. È una squadra che si sta riprendendo e quindi sarà una partita complicata."
Cosa ne penso di Ekhator?
"È un giocatore molto giovane, interessantissimo. È nato in Italia ma ha un passaporto nigeriano. Devo dire che è un profilo che ritorna a essere quello che, da sempre, il settore giovanile del Genoa ha prodotto. Sta fornendo indicazioni importanti alla società e soprattutto all’allenatore per poter avere un ruolo da titolare. In questo caso è un giovane che può fare la differenza: è uno di quelli da tenere sott’occhio."
Simeone e Buongiorno vivranno una serata speciale?
"Sicuramente dal punto di vista emotivo è bello essere così coinvolti per motivi diversi. Se sei un professionista devi andare in campo e cercare di dare il meglio di te stesso al cento per cento. Io sono sempre stato un tifoso, fin dall’inizio, anche quando era molto criticato, di Giovanni Simeone, perché mi ha sempre dato l’impressione di avere la capacità di compensare qualche difetto attraverso la voglia di lottare e di giocare per la squadra. Dà spunti in fase offensiva, si smarca, offre la possibilità ai centrocampisti di lanciare lungo, oppure in fase difensiva si mette nella posizione indicata dall’allenatore per limitare la costruzione dell’avversario. Sono veramente contento che abbia avuto una carriera in linea con le sue qualità, soprattutto mentali."
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