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Padovan: "Dopo Parma crollati gli stimoli, il Napoli non sembra una squadra di Conte"

Padovan: "Dopo Parma crollati gli stimoli, il Napoli non sembra una squadra di Conte"
Oggi alle 11:20Radio Tutto Napoli
di Arturo Minervini
Giancarlo Padovan, direttore, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno

Giancarlo Padovan, direttore, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in DAB o qui sul sito anche in video.

Direttore, analizziamo il percorso del Napoli: positivo nei trofei, ma nelle ultime partite sembra una squadra svuotata mentalmente e fisicamente. Cosa è successo? 

"Purtroppo è così. Il Napoli ha dovuto fare per troppo tempo affidamento su rincalzi o su giocatori non al meglio, e questo ha prosciugato energie fisiche e mentali. I rientranti stanno dando meno di quanto ci si aspettasse. Dopo Parma è venuto meno anche lo stimolo scudetto, che era forse illusorio ma comunque presente. Oggi il Napoli è una non squadra, non sembra quella di Conte: la prestazione con la Lazio di sabato è stata desolante sotto ogni aspetto".

Conte nel pre-partita ha detto che il secondo posto è “il primo dei perdenti”. Questo messaggio può incidere sulle prestazioni?

"Quando arrivò all’Inter e arrivò secondo, non era un perdente ma uno che stava costruendo qualcosa. Oggi magari non si costruisce, ma si seleziona. Conte vuole sempre arrivare il più in alto possibile e mantenere uno standard di eccellenza. Però gli infortuni sono stati pesanti e le ultime prestazioni sono state davvero deludenti".

I rumors sul futuro di Conte possono incidere sulle prestazioni? E De Laurentiis farà ancora grandi investimenti per trattenerlo?

"Non credo a una campagna acquisti sfarzosa, ma a una campagna giusta per rinforzare la squadra. Alcuni giocatori non hanno reso, come Lucca. Gli errori sono stati di tutti: allenatore, società e direttore sportivo. I rumors non fanno bene, perché possono distrarre allenatore e giocatori. Però la mia sensazione è che Conte resterà: guadagna molto, ha un contratto e non è facile liberarsi. Inoltre è un allenatore da club. Non ha fatto male, anche se ha vinto poco: la Supercoppa è poco rispetto alle aspettative".

Il Napoli ha blindato la Champions League o può correre rischi?

"Non corre rischi. Conte non lo permetterà, li stimolerà mentalmente e fisicamente. Inoltre ci sono scontri diretti tra le rivali. L’unico rischio è semmai perdere il secondo posto, ma io credo ancora che questo Napoli possa riprenderselo in questo finale di campionato. Credo che la squadra senza infortuni avrebbe potuto fare molto di più".

Esiste una possibilità concreta che Conte venga contattato per la Nazionale?

"È possibile che qualcuno lo proponga per il ruolo di commissario tecnico, perché ha grande credito tra i tifosi italiani. Però economicamente non è facile sostenere un ingaggio come quello di Conte. Potrebbe essere una scelta di vita, ma Conte è uno che vive tutto intensamente e il ruolo da CT è diverso. Allenare un club ti svuota molto di più, ma lui è fatto per quello".

 Sta emergendo anche un altro difetto: Conte utilizza poco le rotazioni, nonostante alcuni giovani abbiano fatto bene. 

"È vero, è un suo difetto. È molto rigido, si fa un’idea dei giocatori e difficilmente la cambia. Però per necessità ha lanciato alcuni giovani come Vergara, accorgendosi del loro valore. Oggi il calcio richiede rose ampie, 20-25 giocatori, non più 13-14. Conte deve evolversi sotto questo aspetto. Il Napoli ha una rosa valida e non ha fatto errori clamorosi sul mercato, quindi dovrebbe fare meglio. Questa stagione non è stata positiva: Supercoppa a parte, la Champions è stata deludente, il campionato si sta chiudendo male e anche in Coppa Italia è andata male. Gli infortuni incidono, ma non possono essere l’unica giustificazione.

In definitiva, come giudica la stagione del Napoli? 

"Non è stata una buona stagione. Conte resta una garanzia di serietà e di alto livello, ma deve rendere conto anche delle cose che in questa annata non hanno funzionato".