Salvione: “Gabriel Jesus può dare al Napoli quello che manca. Su Lang farei una riflessione”
Pasquale Salvione, giornalista del Corriere dello Sport, ha analizzato sulla nostra Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno su sito, app smartphone e smartTv e DAB Campania, l'esordio del Napoli in campionato.
Quanto è stata importante la capacità di Allegri di leggere la gara?
"No, non è scontata ovviamente. Poi bisogna fare anche i conti con gli avversari, perché è chiaro che il Napoli la prima ora di gioco, ma almeno nel primo tempo, ha sofferto tanto. Io penso che il Genoa, se gioca così, fa soffrire tutte le squadre perché ci mette tanta intensità, tanta pressione, tanta voglia, c'è uno stadio che lo trascina, quindi cioè non è facile andare a Genova e dominare. Quindi io credo che, insomma, la capacità di Allegri sia stata quella di gestire la sofferenza e poi di essere letale quando la partita stava cambiando verso, perché chiaramente il Genoa non poteva tenere quei ritmi infernali per tutti i 90 minuti. E quando Allegri si è reso conto che, insomma, il verso e l'inerzia della partita stava cambiando, è intervenuto con tre cambi che probabilmente non sono nemmeno soliti nel suo curriculum, no? Però li ha fatti proprio perché cercava maggiore, diciamo, sprint sulle corsie esterne e cercava di alimentare gli uno contro uno. E poi si è affidato ovviamente a De Bruyne, che in mezzo al campo è un giocatore che fa la differenza da 20 anni in tutta Europa e quindi l'ha fatta anche ieri sera. Io credo che vada sottolineata la capacità di Allegri di lettura della partita. Questo, come dicevi, lo avevo anche un po' anticipato ieri sul Corriere dello Sport. Questo credo che sia una caratteristica che lui ha da sempre nel suo bagaglio da allenatore. Quando hai una rosa così importante, che ti permette anche di intervenire in maniera così pesante e decisiva dalla panchina, ecco che, diciamo, il mix è di quelli esplosivi. Ieri sera è stato talmente evidente, perché è vero che Vergara e De Bruyne l'hanno decisa, però secondo me il segnale più positivo che arriva dalla partita di ieri è come sono entrati tutti quelli che sono entrati dalla panchina. A me ha sorpreso positivamente come è entrato Lucca, ha sorpreso positivamente come è entrato Lang. Vergara e De Bruyne nemmeno sono da sottolineare. Quindi io credo che l'elemento comune, che sia un segnale importante per il Napoli, è che anche chi sta in panchina si sente coinvolto talmente tanto che entra e decide."
De Bruyne era stato provato da Allegri in mediana davanti alla difesa e aveva fatto fatica. Quando invece gioca dietro la prima punta, con libertà di svariare sul fronte offensivo, dà il meglio di sé. È quella la sua posizione ideale?
"Dà il meglio di sé perché lui quello è il suo fazzoletto di campo. Lui là si trova la posizione, si va a cercare lo spazio, si va a cercare la possibilità di essere decisivo, le bucate, i triangoli, insomma. Poi la qualità del suo palleggio è di un'altra categoria, vede calcio, no? L'ha detto anche Allegri, vede cose che gli altri non vedono, per cui è un giocatore che quando agisce in quella zona di campo, sai, è difficile da arginare. Ma sono venti anni che lui fa questa roba qui e quindi io credo che avere un giocatore del genere sicuramente diventa un'arma decisiva per Allegri. Però, ti ripeto, io credo che, insomma, ieri l'insieme del gruppo ha vinto la partita, ovviamente con la qualità di De Bruyne e di Vergara che sono entrati, sono stati decisivi con gli assist tutti e due e questo credo che sia un segnale molto positivo per Allegri. Perché ovviamente, diciamo che, alternando, anche pensando che la prossima volta possano giocare Vergara, De Bruyne e Lang titolari, faccio un esempio chiaramente, poi dalla panchina del Napoli le armi per intervenire sono tante e questo credo che Allegri sia stuzzicato molto dall'avere tutto questo materiale a disposizione."
Tra i titolari c'era una lente d'ingrandimento su Rafa Marín, che ha disputato una buona prestazione. Che gara ha fatto? Ti è piaciuto?
"Ma guarda, nel complesso diciamo che qualche sbavatura l'ha fatta e gli concediamo il, diciamo, beneficio del debutto, per cui sicuramente non poteva essere una prestazione impeccabile. È una prestazione incoraggiante, con qualche sbavatura, con qualche indecisione, però, ripeto, ieri non era facile per lui l'esordio dopo un anno fuori, alla prima partita in un contesto del genere. Insomma, era anche complicato, no, dal punto di vista ambientale giocare, quindi tutto sommato alla fine Allegri gli ha fatto anche i complimenti e credo che la sua prestazione sia stata incoraggiante."
Mancano nove giorni alla chiusura del mercato e il Napoli deve ancora rinforzare il reparto offensivo. Manna ha ricordato che serve una cessione davanti per fare entrare un nuovo colpo: il Napoli riuscirà a farla?
"Sai, io ti dico con tutta l'onestà: se l'indiziato ad andare via è Lang, io qualche riflessione la farei, perché secondo me, insomma, Lang non è un giocatore che in questo Napoli è inutile. Dopodiché, se poi dobbiamo valutare l'eventuale uscita di Lang con l'arrivo di Gabriel Jesus, io ti dico a questo punto la riflessione è profonda e va fatta. Per me Gabriel Jesus è un giocatore che in questo Napoli può, diciamo, completare un reparto offensivo che adesso, insomma, non ha una produttività enorme e quindi secondo me l'aggiunta di un giocatore di esperienza, di qualità, in grado di fare la differenza, secondo me sarebbe opportuna. Per cui ti dico: io mi auguro che, insomma, De Laurentiis prenda coscienza che questa squadra vada completata, perché secondo me dare un rinforzo in attacco in questo momento, all'altezza dello spessore di Gabriel Jesus ovviamente, perché se il Napoli si prende un giocatore tanto per prenderlo non conviene nemmeno dare via Lang. Però, insomma, io penso che un giocatore dello spessore di Gabriel Jesus sicuramente potrebbe dare quello che manca anche dal punto di vista realizzativo. Dieci giorni mancano, vediamo quali saranno le valutazioni, quali saranno le opportunità e soprattutto, a questo punto, quali saranno le offerte che arriveranno."
Qual è la situazione per il rinnovo di Frank Zambo Anguissa? Manna lo ha definito un leader e un calciatore importante: a che punto siamo?
"Guarda, secondo me le trattative sono aperte, c'è una distanza ancora sull'ingaggio. Io penso che l'appuntamento sia rinviato all'inizio di settembre, appena sarà chiuso il mercato. Si entra nel vivo di questa trattativa. Io credo che Anguissa, anche per come ha approcciato l'inizio di questa stagione, meriti di essere rinnovato e auguro, insomma, che il presidente De Laurentiis, Manna e l'entourage del giocatore, che comprende anche il manager di Allegri, possano trovare la soluzione per andare avanti, per far stare anche più sereno Anguissa che, ricordiamolo, è in scadenza a giugno prossimo."
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